29 maggio 2006

E' uscito BrandNew #4!!!

E' uscito! E' in edicola! E' stato avvistato in svariate parti d'Italia! C'ha la carta bella lucida, la brossura regge e non puzza! E sopratutto, dentro c'è Pianeta Rosso capitolo 1!!!

I was wrong.



Maronna! E come faccio ad aspettare fino alla prossima stagione?!!?

27 maggio 2006

X-Men 3, una recensione fatta col cuore



Difficile che io riesca ad essere imparziale quando devo giudicare un film sugli X-Men: sono i personaggi che seguo da una vita, quelli a cui sono più affezionato...
Vedendoli al cinema dunque sono combattuto tra l'affetto per i personaggi, e la gratificante ed emozionante sensazione di vederli "live", e le pretese del fan di vecchia data.
In ogni caso, X-Men - Conflitto finale è un film che va oltre le aspettative. L'assenza di un ottimo regista come Singer, che nel secondo capitolo della trilogia aveva superato se stesso, si sente: non ci sono certe trovate di regia e finezze di sceneggiatura (come un certo humor irriverente), da questo punto di vista è un po' banalotto. Ma il film ha un buon ritmo, specie nella prima parte, e delle scene altamente spettacolari e intense. Certo, alcuni elementi di metafora si sarebbero potuti approfondire meglio, e sopratutto alcuni personaggi avrebbero potuto godere di maggiore visibilità e rispetto, ma il tutto viene compensato con un certo coraggio nel rompere lo status quo. Lo spettatore, specie quello appassionato, viene shockato, forse gratuitamente, ma non può fare a meno di sentirsi coinvolto ed emozionarsi.
Un vero peccato che alcuni personaggi, che erano stati inseriti per strizzare l'occhio ai fans (come Psylocke, Callisto, Omega Red...) poi non c'entrino una beneamata mazza con i loro corrispettivi fumettistici, e che altri, come Colosso, vengono usati solo per i lavori forzati (da subire in silenzio!)... ma in compenso i personaggi principali vengono approfonditi, con risvolti inaspettati, e Tempesta ha il giusto ruolo che merita. E non perchè lo dica Halle Berry, ma perchè il personaggio è una delle colonne della saga mutante.
Peccato per la colonna sonora forse troppo pesante, a volte.
Insomma, un film meno intenso e "autoriale" del secondo, più spettacolare di tutti gli altri capitoli della saga, ma emozionante e coinvolgente.
Anche se non siete dei nerd come me.

25 maggio 2006

Tu chiamali se vuoi... "Pupiddi"



Sono tipicamente due gli utenti di questo blog: i miei amici "quotidiani" o quasi, gente che conosco da più o meno tempo, per lavoro, università, o semplicemente compari di una vita. Nella stessa categoria ci infilo le ex che sbirciano qua ogni tanto. Poi ci sono quegli amabili nerdacci, forumisti, colleghi di ComicUs o di altri siti, fumettisti vicini e lontani, gente che comunque può a volte essere inserita anche nella prima categoria.
Alla prima categoria se dovessi parlare di Action Figure, principalmente mi guarderebbero con gli occhi stralunati, per poi mutare l'espressione in disgusto quando spiego che le Action Figure sono i "pupazzini". La seconda categoria invece spesso e volentieri si inforverebbe e comincerebbero discussioni sulla qualità delle articolazioni dei prodotti della ToyBiz. Insomma, il mondo si divide in nerd... e tutti gli altri.
Come Action Figure in USA intendono tutti i pupazzini, da He-Man a Elvis. Ultimamente si è passati dal "comune" collezionismo di giocattoli d'epoca a collezionare veri e propri pupazzini inediti da collezione. Il livello di dettaglio delle più recenti Action Figure è pazzesco, e le avvicina alle più costose statuette. Su tutte spiccano quelle della TMP di Todd McFarlane (ex-disegnatore di fumetti) spesso originali nella scelta dei soggetti (si va da Jimi Hendrix a Jim Morrison, da Shaquille O'Neal a Alien).

Personalmente, sono sempre stato affascinato da questi oggetti iperdettagliati, ma mi sono sempre tenuto alla larga dalla possibilità di cadere in questo vortice: spendo già troppi soldi in fumetti, DVD e libri (nell'ordine...) e non posso permettermi un'altra passione morbosa. Mi ero ripromesso però di concedermi solo due vezzi: avrei ceduto solo quando avessi visto una notevole action figure di Lanterna Verde (personaggio che adoro, forse il mio eroe preferito) e di Freddie Mercury.
Ho finalmente visto in fumetteria una splendida action figure di LV, basata sui disegni del maestro Alex Ross. La potete vedere qui sopra. Sarà mia, e mi guarderà dalla mia scrivania, proprio tra il portatile e la foto di Stanley Kubrick.
Dell'action figure di Freddie ancora niente all'orizzonte. Intanto però, la TMP mi ha spiazzato con un annuncio incredibile: quest'anno produrrà i pupazzini di Lost. Messa così viene da sorridere. Poi uno si guarda quanto è allucinantemente bella la statuetta di Charlie che vedete qui sotto e si ricrede sui termini ("pupazzino" a chi?) e sul numero di action figure che vuole concedersi nella vita...
Cioè, ma secondo voi quella di Locke me la faccio scappare?

Voli Radenti

C'è un fumetto bello, divertente, ben disegnato, professionale edito da una piccola casa editrice. Si chiama Voli Radenti, e l'autore è Arkas, un greco. In Grecia questa serie è il principale successo fumettistico, in una nazione praticamente priva di una propria produzione, e lo trovate dovunque. Con un certo coraggio, la Lavieri ha deciso di portare in Italia le storie dello sfigato Papà Passero e del cinico, sarcastico, maligno figlioletto.
Quando quel bell'uomo di Marcello Bonomo mi ha chiesto di scrivere l'introduzione del quinto volume, tra poche settimane nelle librerie, ho accettato ben volentieri e ho cercato di fare un'introduzione che non fosse un semplice elenco dei pregi dell'opera ma che fosse "creativa" e sarcastica come le strisce di Arkas. Speriamo bene, in redazione è piciauta molto :)
Intanto qui sotto una tavola metafumettistica da Voli Radenti, altre ne trovate sul sito ufficiale della Lavieri.

22 maggio 2006

Dal nostro corrispondente a Pyongyang



Devo al maestro Giovanni Di Gregorio l'aver conosciuto Guy Delisle. Il Di Gregorio mi ha prestato tempo fa il volume francese Shenzen e appena ho saputo che L'Internazionale avrebbe pubblicato Pyongyang, fumetto incentrato sul viaggio dell'autore nella capitale nordcoreana, non me lo sono lasciato sfuggire. Ho scritto una recensione per ComicUs su questa brillante opera di un autore che meriterebbe ancora più visibilità in Italia.
La recensione la trovate a questo link.
Ovviamente suggerisco a tutti, anche a chi non è solito leggere fumetti, questo splendido e a tratti raccapricciante diario da una delle città più blindate e oppresse del mondo.