Visualizzazione post con etichetta Ilaria Alpi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ilaria Alpi. Mostra tutti i post

20 marzo 2011

Ilaria Alpi, 17 anni fa, oggi



Il 20 marzo 1994 un commando di cui non si conoscono né i mandanti né effettivamente tutti i membri uccise la giornalista Ilaria Alpi e l'operatore Miran Hrovatin. Nel 2008 ho avuto l'onore di raccontare la loro storia (insieme a Francesco Ripoli, per Beccogiallo) in un fumetto, che chi segue questo blog credo conosca già bene. Anche a seguito di una riedizione la scorsa estate, ho avuto occasione di parlarne non solo in una serie di conferenze a Rimini e Riccione nei giorni scorsi, ma anche in due interviste: su LaStefani.it e su Comicom.it.
Quella che vedete qui sopra è una delle proposte di Franz per la copertina della riedizione (la mia preferita, tra l'altro), una chicca per voi e un omaggio a Ilaria e Miran.

28 luglio 2010

Ilaria Alpi e il parere dei lettori



Anobii è un enorme social network dedicato agli appassionati di libri, che si scambiano pareri e consigli. Oltre a una marea di libri a cui ho partecipato nelle mie varie vesti, da traduttore, a editor e coordinatore, ci sono anche i due volumi che ho scritto per Beccogiallo, Peppino Impastato e Ilaria Alpi.

In occasione della riedizione di Ilaria (tra l'altro da qualche giorno disponibile per la vendita on line anche su IBS), vi ripropongo alcuni pareri scritti su Anobii dai miei lettori. "I miei lettori"... fa impressione dirlo...

E' anche a fumetti, ma spiega bene ciò che potrebbe essere successo alla Alpi. Solite storie: servizi segreti, traffico di armi e rifiuti tossici stoccati in Somalia, rifornimenti di cibo scambiati con armi e mandati in Africa, nessuna verità sll'omicidio Alpi- Hrovatin.
Italia sì, Italia (meglio di) no.

***
Graphic Novel dolorosa, concepita per non dimenticare l'uccisione della giornalista Ilaria Alpi e del fotoreporter Miran Hrovatin, ancora avvolta nel mistero, dopo 13 anni.
La forza di un lavoro come questo sta tutta nel risvegliare l'attenzione su argomenti importanti che ai piu' distratti come me, sarebbero passati.
Un "fumetto" per giunta disegnato da un tuo paesano, riesce ad appassionare molte voci perchè gioca su registri non pesanti, gradevoli anche su storie tragiche.
La realta' di casa tua.

***
Preso per curiosità, interesse, novità... questo libro mi è piaciuto! In primis per la struttura a gambero: dall'uccisione della giornalista Ilaria Alpi e dell'operatore Miran Hrovatin si scorre fino alla ricerca delle cause dell'agguato di cui sono state vittime a Mogadiscio il 20 marzo 1994.

Ogni capitolo è introdotto da un tassello del puzzle che focalizza un particolare importante per lo snodo della vicenda. Preceduta da una bella introduzione della collega Giovanna Botteri, questa "graphic novel" termina con una ricca appendice: la cronistoria (dal 1949 al 2007) con un parallelo tra la vita di Ilaria Alpi e la storia della Somalia, una breve analisi alla lettura dei singoli capitoli, una carrellata su testimoni e voci al processo per l'omicidio dei due giornalisti, una precisa intervista a Mariangela Gritta Grainer (consulente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul caso) e qualche impressione di Giovanna Mezzogiorno che ha girato un film interpretando Ilaria Alpi (questo l'ho trovato superfluo e un po' superficiale, ad essere sincera).Infine, una bibliografia a 360 gradi, che spazia da testi e giornali fino a documentari televisivi e siti internet per approfondire la vicenda.

Graficamente ho trovato molto accattivante l'espressività dei volti acquarellati e lo zoomare sui dettagli (vedi pag 41 - 42 e 71). Come se guardasse in una lente di ingrandimento, l'occhio del lettore ne viene colpito e la storia si arricchisce di informazioni. Un gioco di sintesi (talvolta simmetrico tra i capitoli) nulla toglie alla chiarezza e all'essenzialità della cronaca.

Per chi come la sottoscritta abbia imparato da poco ad apprezzare il mondo dei fumetti, questa lettura credo sia un buon inizio...
Sì, bello!

17 luglio 2010

Mauro e Ilaria

Casualmente, proprio nella settimana in cui Giorgio Alpi ci ha lasciati, la riedizione di Ilaria Alpi arriva in libreria. Un altro motivo per sentirci carichi di responsabilità per il nostro lavoro.



Una sensazione che si rinnova anche con la lavorazione su Mauro Rostagno con Nico e Giuseppe. Qualche giorno fa ho raggiunto la figlia e la compagna di Mauro, Maddalena e Chicca, a Torino, per una lunga intervista che apparirà in coda al volume. E intanto il fumetto continua a prendere forma, e il buon LoBo continua a sfornare vignette come questa, che a mio dire colgono benissimo l'essenza dello sguardo di Mauro: dolce e deciso allo stesso tempo.

12 luglio 2010

22 giugno 2010

Ilaria Alpi - Il prezzo della verità torna in libreria



Oddio, non che il libro fosse mai andato da qualche parte. Ma vista la richiesta continua di copie, vista la difficoltà a trovarle, visto che la prima edizione non aveva avuto la distribuzione eccellente degli ultimi titoli Beccogiallo, eccovi una riedizione. L'ho già annunciato su Twitter e FB, è la volta di parlarne su questo blog che mi rendo conto è sempre più trascurato.
La nuova edizione di Ilaria Alpi - Il prezzo della verità sarà rivista e corretta, avrà una nuova copertina, sempre opera del maestro Franz Ripoli, un apparato redazionale aggiornato (a maggior ragione alla luce degli inquietanti ultimi sviluppi) e verrà pubblicata nel nuovo formato più piccolo (identico quindi a quello di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia). Troverete il volume in tutte le librerie e fumetterie da metà luglio, alla modica cifra di 15 €.

Vi ricordo che il libro contiene oltre al fumetto scritto da me e disegnato da Franz (e letterato da Andrea Gadaldi) una prefazione di Giovanna Botteri (attualmente inviata del TG3 a New York), una postfazione di Giovanna Mezzogiorno (interprete di Ilaria nel film Il più crudele dei giorni, e un'intervista a Mariangela Gritta Grainer condotta da Francesco Barilli.

18 giugno 2010

24 aprile 2010

Un appello per Ilaria e Miran

Ricevo e rigiro molto volentieri, invitandovi a firmare:

COMUNICATO STAMPA

VERITA’ E GIUSTIZIA PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN

“Noi vogliamo verità e giustizia, noi chiediamo verità e giustizia”. A sedici anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e l’operatore del Tg3 Rai uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, l’Associazione Ilaria Alpi lancia un appello al Presidente della Repubblica, alla magistratura, alla politica e a tutti gli italiani per individuare i mandanti e gli esecutori del duplice omicidio.

L’appello è stato lanciato al Festival internazionale di giornalismo in corso a Perugia. LO SI PUÒ FIRMARE presso la Sala stampa-Hotel Brufani (piazza Italia 12 Perugia) e sul sito http://www.premioilariaalpi.it/verità-e-giustizia-per-ilaria-e-miran.htm.

“Dopo sedici anni, lunghissimi e dolorosi – si legge nell’appello dell’Associazione - si sa quasi tutto di quel che accadde quella domenica di marzo e perché. Si sa che fu un’esecuzione, come ha scritto lo scorso 17 marzo, il Gip Emanuele Cersosimo del Tribunale di Roma nel respingere la richiesta di archiviazione: “un omicidio su commissione, organizzato per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin su traffici di armi e di rifiuti tossici, venissero portate a conoscenza dell’opinione pubblica”.

Le prove non mancano. Sono quelle “custodite” nei documenti e nelle testimonianze accumulate attraverso le inchieste della magistratura, quelle parlamentari e quelle giornalistiche.

Ma perché, si chiedono i firmatari dell’appello, non si è ancora arrivati a una verità giudiziaria? Chi non vuole la verità e perché?

“Noi - si legge nell’appello - chiediamo alla Magistratura di procedere nell’accertamento delle responsabilità, di individuare esecutori e mandanti. Noi chiediamo alla politica un impegno deciso affinché tutte le verità connesse al duplice omicidio vengano alla luce.

Noi chiediamo al Presidente della Repubblica di farsi garante nei confronti dei familiari e di tutto il Paese che vogliono e hanno diritto ad avere verità e giustizia”.

Inviati in Somalia per seguire la guerra che stava insanguinando il paese africano e le operazioni militari realizzate dagli Usa con l’appoggio dei Paesi alleati, fra cui l’Italia, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin probabilmente avevano scoperto inquietanti traffici internazionali: armi ai “signori della guerra” somali in cambio di terre per lo smaltimento di rifiuti tossici. Un traffico che avrebbe coinvolto organizzazioni criminali come la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra. Il tutto con la copertura e la complicità di strutture di potere pubbliche e private.

13 febbraio 2010

Somalia



Dire che la Somalia oggi è una polveriera è un eufemismo. Noi "occidentali" e noi italiani in particolare abbiamo conquistato, sfruttato, prostituito e poi abbandonato quella terra, e adesso su quelle strade che abbiamo costruito, con le armi che gli abbiamo venduto, con i soldati dai paesi vicini, con la scusa delle religioni, con gli interessi che conosciamo, si stanno scannando. Daniele Mastrogiacomo, uno dei pochi veri inviati di guerra rimasti nonostante la nostra tradizione, ha scritto un articolo su Repubblica che fa il punto della situazione. Peccato che in tv si parli solo di Sanremo (e di prostituzione civile, e non abbastanza).

Per chi volesse tenersi aggiornato e magari dare anche un contributo, rimando al sito di Medici Senza Frontiere.

18 novembre 2009

Peppino e Ilaria sabato a Rimini

Grazie anticipatamente all'Associazione Ilaria Alpi che ha voluto organizzare l'evento di sabato (insieme a Beccogiallo, CSA Grottarossa e IndipendenteMente). Lo stesso giorno vi ricordo che Lelio invece si troverà a Poggibonsi per l'interessantissima iniziativa Fumetti Antimafie.


6 novembre 2009

Su è giù per lo stivale



In queste ore sarei dovuto essere su un treno in viaggio per Trento, per una conferenza programmata ormai da mesi. Avrei dovuto parlare di Ilaria Alpi in una giornata (domani) dedicata alla Somalia all'interno della manifestazione "Il gioco degli specchi", ma i postumi dell'ormai classica influenza post-Lucca mi hanno costretto a casa... da martedì, ormai :( Spero ci sia un'altra occasione, c'erano tutte le carte in regola perché potesse essere una bella esperienza.

Ma questo e il prossimo saranno mesi intensi per me e per Lelio, su e giù per lo stivale a parlare di fumetti e legalità. Sabato 14 Lelio è a Umbria Libri, per una presentazione di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia, prevista alle 19:00 alla Sala Lippi della sede dell'Unicredit Banca (io non ci sarò, ma dal programma pare che abbiano preso un mio quasi-omonimo, tale Mario Rizzo).

Il fine settimana successivo, il 21, ci saranno ben due eventi: io alle 18:00 sarò a Rimini, al Centro Sociale Grotta Rossa (in via della Lontra, 40) per parlare di Ilaria e Peppino, e del filo rosso delle indagini sui traffici e il malaffare che li lega, in una serata programmata dal Premio Alpi.
Lelio invece rappresenterà la nostra coppia di fatto all'evento organizzato (tra gli altri) dal Napoli Comicon nell'ambito del festival "Leggere è volare". Ci sarà una mostra di tavole da Peppino Impastato, ma anche da Don Peppe Diana e Per questo mi chiamo Giovanni. Per sabato 21 è prevista una giornata di incontri tra gli studenti, gli autori (tra cui, ovviamente, il compare Claudio) e un gruppo di personalità della lotta alla mafia.

Una settimana dopo invece sarò a Padova, per un incontro all'Università, al fianco di Guido Ostanel (con Federico Zaghis anima e core di Beccogiallo). Di questo incontro non conosco ancora i dettagli, così degli altri numerosi appuntamenti previsti a dicembre (tra cui, se tutto va bene, qualcosa nella mia Trapani).
Ovviamente, se sti malanni mi danno tregua... ah! chi mala vicchiaia!

20 ottobre 2009

Un tuffo dove l'acqua è meno blu



Le navi cariche di scorie non venivano fatte affondare solo nel Tirreno, ma anche davanti al porto di Trapani. C’è un nome che viene fuori, ed è quello della nave «River». Una naufragio che non risulta da nessuna parte, e figurarsi come poteva accadere il contrario, ma che secondo un teste, il faccendiere per anni in contatto con servizi segreti e criminalità organizzata mafiosa, Francesco Elmo, c’è stato. Un racconto archiviato ma che adesso potrebbe tornare d’attualità dopo quello che va scoprendo la magistratura calabrese a proposito di navi fatte naufragare con i loro carichi mortali.

Comincia così un articolo di Rino Giacalone che aggiorna sulla vicenda delle navi dai carichi radioattivi (o perlomeno inquinanti) affondate nel mediterraneo. Intanto i sillogismi: con i punti di contatto tra la vicenda Rostagno e quella Alpi, ma sopratutto con quello che ruota intorno alla figura dell'uomo di Gladio a Trapani, Li Causi. Tutte storie che chi mi segue e ha letto Ilaria Alpi - il prezzo della verità conosce bene. Poi l'articolo fa riferimento a dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Francesco Elmo, che insieme a quanto detto di recente da un altro pentito, Francesco Ionti, ci fornisce altri dettagli sulla pratica bastarda di avvelenamento dei nostri mari che chissà per quanto tempo è andata avanti. E senza stupore da parte di chi ha seguito queste vicende anche prima che Ionti aprisse bocca, il cerchio si stringe anche intorno ai mari del trapanese (che, fa bene ricordarlo, per buona parte della costa sono occupati da aree protette, come Zingaro, Saline, Stagnone e Egadi).

Consiglio la lettura dell'articolo di Rino in particolare agli amici trapanesi.

16 ottobre 2009

10 settembre 2009

A Parma, a Parma!

Sabato 12 alle 17:00 sarò a Parma, nella fumetteria Popstore (via Nino Bixio 51/c), per parlare di fumetti, Peppino Impastato e Ilaria Alpi. Ci sarà anche il maestro Franz Ripoli e copie in abbondanza dei nostri libri. Vi aspettiamo numerosi e non disdegnamo offerte di insaccati e formaggi.

30 gennaio 2009

The Toxic Truth

Documentario in inglese sul caso Alpi, firmato da due italiani (Emanuele Piano e Alessandro Righi) e trasmesso da Al Jazeera English.



10 ottobre 2008

Ilaria Alpi - Oggi è un gran giorno

da www.ilariaalpi.it

Venerdì 10 ottobre, alle ore 11, in Quirinale si terrà l’annuale udienza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i promotori, i vincitori e le giurie dei maggiori Premi Giornalistici italiani fra cui il Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi.

Per l’occasione il Presidente Giorgio Napolitano consegnerà la Medaglia d’Oro al Merito Civile conferita alla memoria di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin che, per il loro sacrificio, hanno onorato la professione giornalistica.
Gli inviati Rai Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, furono assassinati il 20 Marzo 1994 a Mogadiscio in Somalia, mentre indagavano su traffici di armi e rifiuti tossici. Ancora oggi rimangono senza nomi mandati ed esecutori del duplice omicidio.

La richiesta per il conferimento della Medaglia al Merito Civile fu inviata alla Presidenza della Repubblica dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, dall'Onorevole Mariangela Gritta Grainer e dal Sindaco di Riccione Daniele Imola nel 2006. La richiesta fu accettata del Presidente della Repubblica nel 2007.
A ritirare l’onorificenza saranno i genitori di Ilaria Alpi, Giorgio e Luciana Alpi.

5 ottobre 2008

Ancora un premio per "Ilaria Alpi"

E stavolta è tutto per il mio pard Francesco Ripoli, "Miglior esordio" per la giuria del "Carlo Boscarato", il riconoscimento consegnato a Fumetti in TV. Lascio dire a voi che è un premio meritato (perchè so che lo direte).
Con Franz grandi, grandissime cose bollono in pentola, e intanto a novembre non fatevi scappare il suo 1890.

7 luglio 2008

Ilaria Alpi premiato a Serravalle Noir


Venerdì 4 il buon Franz Ripoli è salito sul palco di Serravalle Noir, festival del giallo ospitato dalla cittadina nel pistoiese, e ha ritirato a nome di entrambi il premio "Miglior fumetto" per Ilaria Alpi - il prezzo della verità.
Non mi aspettavo davvero che un festival così importante nel suo settore (con ospiti come i grandi Massimo Carlotto e Mario Spezi) potesse tenere d'occhio il nostro fumettino, anche se in effetti sia quest'anno che gli scorsi, la rassegna ha sempre guardato verso i personaggi dei fumetti con mostre su Diabolik e Dylan Dog e ospiti come Galliano Ferri e l'amico Giuseppe Di Bernardo. Mi fa piacere poi che la giuria abbia identificato l'aspetto "giallo" della nostra storia, che costruisce l'indagine a ritroso sulle motivazioni e non sull'identità di chi ha premuto il grilletto, come ho avuto occasione di dire più volte in passato.
Grazie alla giuria di Serravalle Noir :)

27 giugno 2008

Di faccendieri e missili radioattivi

Ultimi aggiornamenti sul caso Alpi su un lungo articolo su L'Espresso, che torna a occuparsi della vicenda dopo poche settimane.

"un giorno (...) pervenne una comunicazione da Greenpeace di Londra, nella quale si diceva che al largo della Somalia, nella zona di Bosaso, c'era una nave che inabissava in mare dei fusti". E il dato pesante è che le indicazioni si rivelano "identiche a quanto contenuto nel progetto O.d.m di Giorgio Comerio". Un quadro cupo, anche per la tempistica. La fase avanzata delle trattative tra O.d.m. e Ali Mahdi è del settembre 1994; Alpi e Hrovatin vengono uccisi il 20 marzo 1994; e l'anno dopo, a villa Comerio, viene trovata copia del certificato di morte di Ilaria Alpi.

Ilariaalpi.it intanto segnala il mio pezzo su Rostagno di qualche settimana fa e un'intervista di Saverio Lodato al pm Ingroia
che riprende l'idea del legame tra gli omicidi Rostagno e Alpi sottolineando quanto ho già scritto nel mio pezzo alla luce delle rivelazioni sulla firma di Cosa Nostra nell'assassinio di Mauro: "un movente di mafia non esclude altri moventi".

20 giugno 2008

Francesco Ripoli in nomination con Ilaria Alpi

Altra nomination per Ilaria Alpi - Il prezzo della verità, è il merito stavolta è tutto del maestro Francesco Ripoli, che è stato nominato al premio Carlo Boscarato di Fumetti In Tv (la fiera di Treviso di settembre) nella categoria miglior esordio.
Mica male, eh?

6 giugno 2008

Ilaria Alpi - mostra a Riccione



E' in corso in questi giorni a Riccione, nell'ambito del Premio Ilaria Alpi, una mostra con le tavole del volume che ho realizzato con Franz Ripoli. E' la stessa mostra che è stata già esposta al Festival del Giornalismo di Perugia e a Bologna in occasione della presentazione del libro il 15 settembre scorso. E' visitabile ancora per qualche giorno, e sicuramente nei prossimi mesi cercheremo di farla girare da qualche altra parte. Grazie come sempre all'Associazione Ilaria Alpi per l'iniziativa :)