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7 novembre 2011

Peppino Impastato spiegato ai francesi (encore)

Torno a segnalare ad amici e simpatizzati alcune recensioni che le riviste del settore d'Oltralpe hanno dedicato a Mafia Tabloids - L’histoire vraie d’un journaliste face à la Cosa Nostra, titolo ad effetto che  l'editore Ankama ha saggiamente e per ovvi motivi deciso di affibiare al nostro Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia. Si sa che anche un bel titolo, per quanto magari per noi non sia l'ideale, permette che un libro venga venduto... altrimenti resta sui banconi degli stand e sugli scaffali delle librerie, e non si potrà mai né apprezzare né detestare.  E da quello che ci dicono i nostri editori francofoni, Mafia Tabloids sta andando molto bene!
Ridondanti parentesi frivole a parte, ecco le recensioni su Wmaker.net e sul blog TheCapedGamer.com, e qui sotto, la scansione di un articolo uscito sul numero di ottobre della rivista dBD. Cliccaci che s'ingrossa.

2 novembre 2011

Peppino Impastato spiegato ai francesi

 
Numerosi esperti di relazioni internazionali e i maggiori diplomatici europei concordano ormai sul fatto che Sarkozy, in quella ormai celebre occasione ridereccia davanti la stampa mondiale, aveva sorriso perchè felice per l'edizione francese di Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia. E fa bene a essere contento, perchè le recensioni di Mafia Tabloïds - L'histoire vraie d'un journaliste face à la Cosa Nostra sono tutte piuttosto positive quando non entusiastiche. In attesa di altre critiques e di alcune scansioni da riviste, vi segnalo questi link, comprese le recensioni meno generose.


Più che altro, le critiche negative sottolineano che alcuni passaggi sono poco chiari senza leggere gli extra. Di certo, alcuni dettagli sono stati volutamente omessi dall'edizione italiana per precise scelte narrative: ad esempio la lunga storia giudiziaria, difficile da raccontare e forse noiosa da leggere. Altri in effetti rappresentano una base di conoscenza che noi abbiamo e all'estero no, problema su cui abbiamo ragionato sia noi autori, sia Beccogiallo, sia gli editori esteri. Eppure, pur senza scendere nei dettagli (sullo sfondo storico ad esempio), credo che la storia di Peppino sia comunque comprensibile e illuminante. E per fortuna, lo pensano in molti :)

3 ottobre 2011

Immagini della memoria



Qualche settimana fa Repubblica Palermo ha denunciato, su segnalazione di Giovanni Impastato, lo stato di degrado e abbandono in cui versa il casolare semi diroccato in cui fu assassinato Peppino.
Era triste e ingiusto che lì dove il giovane rivoluzionario che abbiamo raccontato in Un giullare contro la mafia ci ha lasciati ci fossero cumuli di spazzatura, siringhe e preservativi. Oggi, le istituzioni si sono mosse e ieri è arrivata la notizia che il bene verrà acquistato dal Comune (è di un privato) e adibito a museo. Per sensibilizzare ulteriormente sulla vicenda, Lelio ha portato a termine un progetto che gli passava per la testa da un po'. Ha radunato decine e decine di amici disegnatori e con l'aiuto di una giovane e in gamba giornalista di Repubblica, Adriana Falsone, ha proposto una galleria on line per il sito del giornale. L'iniziativa è stata segnalata anche sulle pagine del cartaceo.


Ora quella galleria, che si va ampliando giorno dopo giorno e che rischierebbe di finire nel limbo delle notizie di ieri, è stata raccolta in un blog lanciato dallo stesso Lelio. Lo trovate a questo link e vi trovate contributi, assolutamente gratuiti e sentiti, di gente del calibro di Gianni Allegra, Ausonia, Claudio Stassi, Sergio Algozzino e Mauro Biani, solo per citarne alcuni. E quando sarà pronto il museo nel casolare restaurato e restituito alla cittadinanza, ci sono già i contatti perché Casa Memoria Impastato ospiti una permanente di quelle opere nella nuova struttura.

29 settembre 2011

Peppino Impastato in Francia

A volte, i casi della vita... Era un'edizione di Mantova Comics, mi pare proprio l'ultima. In una di quelle cene collettive tra staff e organizzatori, tavolate dove ci si incontra tra buoni amici/colleghi e perfetti sconosciuti, capito proprio davanti a Audrey Bonnemaison. Nonostante le migliori intenzioni, si finisce sempre a parlare di lavoro. E tu cosa fai? E posso vedere i tuoi fumetti? E cos'altro hai in programma? L'amico Diego Malara (che nelle sue recensioni su XL come in privato si è sempre complimentato per i miei fumetti), seduto al mio fianco, mi invita a mettere da parte il pudore e mostrare alla simpatica editor francese qualcosa di mio. Ovviamente, non giravo con libri appresso... ma santo Steve Jobs mi viene in aiuto, e riesco a mostrarle dal mio iPhone qualche tavola di Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia. Dicendole che non siamo riusciti a vendere il titolo sul mercato francese (ma a un editore olandese invece sì) e ci dispiaceva molto vista l'importanza di quel comicdom e la nostra convinzione sulla qualità del titolo. "Troppo localistico", ci dicevano alcuni editor. Era proprio quello invece il punto di forza che vi trovava Audrey. A maggior ragione perché la collana che cura per l'editore Ankama, Hostile Hollster, vuole sì parlare di mafia - essendo ufficialmente incentrata sul noir - ma con punti di vista insoliti e diversi. Specie se si parla di mafia italiana. Poi le ho raccontato la storia di Peppino, e oltre a essere rimasta affascinata dal tratto di Lelio, ha compreso la forza universale del messaggio del nostro rivoluzionario, la grandezza della sua ribellione locale e familiare, l'innovazione della sua lotta tramite l'ironia e la satira. Dopo qualche scambio di mail e il coinvolgimento di Lelio e Beccogiallo, oltre ovviamente che di tutto l'ottimo staff di Ankama, l'accordo si è concluso. E questa storia si concluderà esattamente a fine ottobre, quando sugli scaffali delle fornitissime (e rispettosissime) librerie d'oltralpe arriverà Mafia Tabloïds - L’histoire vraie d’un journaliste face à la Cosa Nostra, che certamente spiccherà grazie alla bella grafica e alla splendida e tetra copertina inedita del messinese.


31 maggio 2010

Peppino Impastato a Sarzana (SP)

Mi riaffaccio alla vita blogghesca (mentre ammetto che mi muovo ancora tra FB e Twitter) per segnalare l'incontro previsto per venerdì 4 a Sarzana, in provincia di La Spezia, nell'ambito di "Libri per Strada", iniziativa culturale a cui collabora l'amico Daniele Pignatelli per quanto riguarda i fumetti. Ha invitato me e Lelio a parlare di Peppino Impastato, alle 21:30 a Piazza Luni, e sopratutto ha invitato anche Salvo Vitale, vecchio e caro amico di Peppino, che certamente fornirà come sempre una testimonianza forte e toccante.
Qui alcune informazioni e qui l'evento su Facebook!

4 maggio 2010

I cento passi di Peppino - a Trapani



Nota di servizio: Non sarà una presentazione del libro (credo) ma ci saranno delle copie per chi volesse acquistarlo, visto che proprio a Trapani pare che ci siano state difficoltà a trovarlo.

12 aprile 2010

Cartoline dal Benelux





Grazie ai ragazzi di Silvester e di Pinceel, a Silvio Van der Loo, Ann Jossart, Frederik Van Wonterghem e Felice Miluzzi e tutti gli altri per la bellissima esperienza.

15 marzo 2010

Peppino Impastato in Olanda



Mi riaffaccio alla vita blogghesca, emergendo dai soliti casini e dalle scadenze, per una bella notizia: a fine marzo Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia avrà la sua prima (e se tutto va bene non ultima) edizione straniera, grazie all'editore olandese Sylvester. Non ho ancora una copertina definitiva da mostrarvi, e vi segnalo la scheda presente sul sito del distributore e il sito della fumetteria che ci ospiterà venerdì. Dall'8 all'11 aprile io e il bel Lelio Bonaccorso saremo in giro tra l'Olanda e il Belgio per parlare con i giornalisti di Peppino e del suo messaggio, e incontrare i lettori del Benelux. Una bella opportunità, una grossa responsabilità :)

PS: spero questa settimana di riprendere con una certa cadenza gli aggiornamenti. Nel frattempo, mi trovate sul meno impegnativo twitter con una certa regolarità.

15 febbraio 2010

Vox populi vox dei



Pochi minuti fa si è chiuso il Comicus Prize. Si tratta di un premio indetto sul forum di Comicus, sempre in maniera molto giocosa e divertita, le cui nomination vengono fornite dagli utenti stessi. Nelle varie categorie, su autori o fumetti o case editrici, chi raggiunge una certa soglia di nomination passa alla "seconda fase" con dei poll diretti. Peppino Impastato è stato candidato nella categoria miglior graphic novel. Mi permetto di ringraziare gli utenti che ci hanno permesso di arrivare in finale e chi ci hanno fatto arrivare secondi dopo il fan-favourite Don Zaucker. Come avrete visto, a differenza di altri non ho invitato nessuno a votarci, né qui né su Facebook o per telefono o segnali di fumo, perché un voto popolare espressione di una community, a mio parere, è tanto più sincero e apprezzabile se non riceve "spinte" di sorta. Ma magari sbaglio, e non ci vedo comunque niente di male a chiedere il supporto dei propri fan (basta che non si bari, ovviamente!). Mi spiace che le solite polemiche non abbiano tenuto conto dell'onestà intellettuale di chi ha votato per noi, che magari ha sinceramente apprezzato l'opera in quanto tale e non per "dovere morale", o perché io sono il fondatore e responsabile legale di Comicus (e qui non so sinceramente cosa ne guadagnerebbe un utente - sempre che sappia questa cosa e dunque come la presenza di quel fumetto possa viziare la categoria intera). Non capisco perché queste nomination e questi voti non dovrebbero essere presi sul serio, e rispettati, da chi vuole dare lezioni di etica (che poi nei fatti, nei modi e nei metodi di etico ci sia ben poco è evidente). Ma soprattutto il chiacchiericcio ha mancato di rispetto non solo verso il sottoscritto (...e vabbe') ma specialmente verso Lelio, Lirio, Francesco, Stefania, Salvo, i ragazzi di Beccogiallo e tutti coloro che hanno collaborato con dedizione e passione alla realizzazione del fumetto. E ovviamente mi fa sempre incazzare quando il nome di Peppino viene tirato in ballo in polemiche di questo tipo, specie se a nome di un'anti-antimafia che alla mafiosità - come ho detto di recente in un'altra occasione - fa solo bene. Solo per questo mi concedo, contravvenendo alla mia regola di non dare spago al chiacchiericcio, di scrivere queste poche righe qui, a casa mia: per onorare e ringraziare i miei colleghi e sopratutto i nostri lettori.

Nota a margine: Nulla da dire su presunti "brogli". Le spiegazioni tecniche le trovate sul forum di Comicus, per voce di persone oneste, competenti e fidate, e credo le capisca anche chi è rimasto fermo a MS-dos. Putroppo è sempre facile nonché tipico del nostro paesazzo dare la colpa agli altri, e magari gridare al complotto, per spiegare i propri insuccessi.

3 febbraio 2010

Scrivere


Sono le 11:45 e ho tre notizie. Per cominciare, oggi firmerò il contratto per il prossimo libro per Beccogiallo... maggiori dettagli presto, prestissimo. Il libro su Peppino Impastato sta andando così bene che è già alla seconda ristampa. Inoltre, a partire da oggi ogni mercoledì di questo mese di febbraio troverete un mio raccontino ambientato a Palermo sul bel sito www.setteperuno.it. Ogni storiella vorrebbe essere un assaggio dolceamaro di una via in particolare di quella città così complicata dove ho vissuto sette anni (!).

E sempre in tema di scrittura, ma a ben altri livelli, oggi pomeriggio alle 18:00 il maestro James Ellroy incontrerà il pubblico alla Fnac di Torino. Il modo ideale per festeggiare l'uscita del terzo capitolo della trilogia che è partita con American Tabloid e proseguita con Sei pezzi da mille, raffiche di crudezza e lezioni di scrittura, che mescolano Storia e storiacce.

21 gennaio 2010

Poggibonsi

Cavolo, è uno di quei paesi italiani dai nomi strani che si cita per fare battute (tipo Canicattì), intanto esiste e sarà la tappa del mio ennesimo weekend in giro per l'Italia. E tra l'altro da qualche settimana Poggibonsi ospita una mostra con tavole da Peppino, ma anche da Per questo mi chiamo Giovanni e Don Peppe Diana. Qui i dettagli (e grazie sempre a Claudio e Alino per l'organizzazione e l'impegno) sugli incontri di domani.

10 gennaio 2010

Una strada non basta



Da LiveSicilia.it mi hanno chiesto un altro pezzo, sul valore della memoria. Un'occasione per replicare a certi commenti e luoghi comuni, e per rispondere a una domanda che mi viene chiesta nei vari incontri in giro per l'Italia: "Le commemorazioni bastano? O addirittura, servono?". I miei due modestissimi cents.

Non volevo allungare troppo il pezzo, ma due parole su Ponteranica ci sarebbero state. Voi 4-5 fedelissimi del blog sapete già come la penso, intanto.

Un estratto:

In molte città della nostra bella isola, e in particolare a Palermo, un “horror tour” è agevolato dai percorsi segnati dalle posizioni di targhe e altarini e vie dedicate ai martiri della mafia. Con fredda meticolosità, sembra che le targhette semi coperte dalle edere e gli obelischi che sovrastano le auto, siano disposti a monito sempiterno: “Noi siamo ancora qui, in mezzo a voi. Noi vi guardiamo, e non vi abbandoniamo”.

6 gennaio 2010

Buon compleanno Peppino/2



Ieri gli amici di LiveSicilia mi hanno chiesto un pezzetto su Peppino in occasione del compleanno... eccolo qua. Spero davvero che vi piaccia. (Il disegno qui su è - ovviamente - di Lelio ed è un dettaglio di una delle locandine usate Cinisi lo scorso 9 maggio)

5 gennaio 2010

Buon compleanno Peppino



Nubi di fiato rappreso
s'addensano sugli occhi
in uno stanco scorrere
di ombre e di ricordi:
una festa,
un frusciare di gonne,
uno sguardo,
due occhi di rugiada,
un sorriso,
un nome di donna:
Amore
Non
Ne
Avremo.

(Le poesie di Peppino Impastato sono raccolte nel volume intitolato "Lunga è la notte")

30 dicembre 2009

Peppino Impastato su Milano Nera



Chiudiamo il 2009 con un'altra bella e lusinghiera recensione di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia sulle prestigiose colonne virtuali di Milano Nera, ottima webmagazine che gli appassionati di gialli e noir conoscono bene. Grazie mille a Marilia e alla redazione :)

18 dicembre 2009

Giornata antimafia a Brescia

Domani mi troverete nella ridente Brescia, dove scanserò le camicie verdi per presentare Peppino Impastato - Un giullare contro la mafia. Ecco il programma completo della giornata, organizzata da Radio Onda d'urto, Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato” e Libreria Bookstop.

Ore 12,40 – 14,00

Dalle frequenze di Radio Onda d’Urto “Suoni e memoria. La terra è di chi la canta”, conduce Gerri.

In studio

Fernando Scarlata, autore del libro “Tentacoli. La criminalità mafiosa a Brescia”;

Marco Rizzo, autore del libro “Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia”, in collegamento radio telefonico;

Salvo Vitale, del Collettivo musicale “Peppino Impastato”, presenta il nuovo cd del gruppo musicale.

Ore 17

Libreria Bookstop - Piazzale Cesare Battisti, 5 Brescia

Presentazione del libro “Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia”, Becco Giallo, 2009.

Saranno presenti l’autore e Marco Rizzo e Fernando Scarlata del Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato”.

Ore 20,30

Osteria Pan & Bacco Via IV Novembre, 69 Rezzato

Cena con prodotti biologici e di Libera Terra.

Per prenotazioni e informazioni telefonare al 030.2590723

Sarà presente Marco Rizzo che presenterà il suo libro; a seguire musica d’autore con Carmine Rizzo “Tra la festa e la lotta” con un racconto di Andrea Camilleri su immigrazione, terra e mafia.

18 novembre 2009

Peppino e Ilaria sabato a Rimini

Grazie anticipatamente all'Associazione Ilaria Alpi che ha voluto organizzare l'evento di sabato (insieme a Beccogiallo, CSA Grottarossa e IndipendenteMente). Lo stesso giorno vi ricordo che Lelio invece si troverà a Poggibonsi per l'interessantissima iniziativa Fumetti Antimafie.


12 novembre 2009

Respinti

Con la Casa Memoria Peppino Impastato prosegue la collaborazione, nelle forme più varie. Lelio ha disegnato per il sito www.peppinoimpastato.com questa splendida immagine, che i ragazzi della Casa Memoria hanno corredato del testo che segue. L'invito è ovviamente a farlo rimbalzare tra siti, blog e social network.



A volte basta un disegno, uno schizzo, non solo per comunicare un’idea, ma anche per suscitare una degna reazione, risvegliare qualche senso di repulsione, qualche moto di ribellione interiore, rompere uno schema mentale imposto. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di lanciare questa campagna con una nuova provocazione contro il razzismo governativo, contro le nuove leggi razziali, contro i respingimenti orditi dalla Lega, ma voluti dall’intero sistema politico-mafioso, sotto la cui mannaia finiscono migliaia di uomini, donne e bambini, costretti con la violenza a tornare verso le carceri e le torture libiche o abbandonati a loro stessi nelle acque del mediterraneo, per andare incontro ad una sicura morte. Dietro simili vergognosi e disumani provvedimenti si nascondono i soliti interessi, le solite facce, le solite speculazioni mafiose, le mani in pasta di chi si organizza per sfruttare nuovi schiavi, senza diritti e sotto ricatto, dopo l’approvazione del reato di clandestinità. Ma non basta. Ad essere respinta è anche la memoria storica, il ricordo, il nome di chi ha lottato, di chi ha perso la vita perché si è ribellato, di chi aveva scoperto, come Peppino, che troppo spesso la bramosia di potere e di denaro dei potenti e della criminalità organizzata coincidono. Tutti respinti, quindi, con il plauso di chi già pensa a riempirsi le tasche, con l’indifferenza o l’accettazione di quanti, ormai plagiati, diventano così, senza esserne coscienti, complici di un sistema criminale e la determinazione di chi non abbassa la testa e continua a resistere, resistere nella volontà di accogliere e non di respingere.

6 novembre 2009

Su è giù per lo stivale



In queste ore sarei dovuto essere su un treno in viaggio per Trento, per una conferenza programmata ormai da mesi. Avrei dovuto parlare di Ilaria Alpi in una giornata (domani) dedicata alla Somalia all'interno della manifestazione "Il gioco degli specchi", ma i postumi dell'ormai classica influenza post-Lucca mi hanno costretto a casa... da martedì, ormai :( Spero ci sia un'altra occasione, c'erano tutte le carte in regola perché potesse essere una bella esperienza.

Ma questo e il prossimo saranno mesi intensi per me e per Lelio, su e giù per lo stivale a parlare di fumetti e legalità. Sabato 14 Lelio è a Umbria Libri, per una presentazione di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia, prevista alle 19:00 alla Sala Lippi della sede dell'Unicredit Banca (io non ci sarò, ma dal programma pare che abbiano preso un mio quasi-omonimo, tale Mario Rizzo).

Il fine settimana successivo, il 21, ci saranno ben due eventi: io alle 18:00 sarò a Rimini, al Centro Sociale Grotta Rossa (in via della Lontra, 40) per parlare di Ilaria e Peppino, e del filo rosso delle indagini sui traffici e il malaffare che li lega, in una serata programmata dal Premio Alpi.
Lelio invece rappresenterà la nostra coppia di fatto all'evento organizzato (tra gli altri) dal Napoli Comicon nell'ambito del festival "Leggere è volare". Ci sarà una mostra di tavole da Peppino Impastato, ma anche da Don Peppe Diana e Per questo mi chiamo Giovanni. Per sabato 21 è prevista una giornata di incontri tra gli studenti, gli autori (tra cui, ovviamente, il compare Claudio) e un gruppo di personalità della lotta alla mafia.

Una settimana dopo invece sarò a Padova, per un incontro all'Università, al fianco di Guido Ostanel (con Federico Zaghis anima e core di Beccogiallo). Di questo incontro non conosco ancora i dettagli, così degli altri numerosi appuntamenti previsti a dicembre (tra cui, se tutto va bene, qualcosa nella mia Trapani).
Ovviamente, se sti malanni mi danno tregua... ah! chi mala vicchiaia!

28 settembre 2009

Three is a crowd



E sono tre, ho vinto anche il Premio Boscarato come migliore sceneggiatore. Ebbene sì. E giuro che non me lo sarei mai aspettato. La vita è strana, le giurie sono strane, e io, che strano volendo posso esserlo, incasso, ringrazio e mi compiaccio. In particolare perché questo premio "tecnico" - sarei ipocrita a non ammetterlo - credo premi anche e soprattutto (appunto) la realizzazione in sé piuttosto che il messaggio. Dopo due riconoscimenti per certi versi "extra-fumettistici" che, evidentemente, hanno voluto premiare l'opera nel complesso come veicolo di un messaggio sublime, ricevere premi di questo tipo non può che fare piacere e invitarmi a fare sempre di più e di meglio.

Credo sia comunque importante ricordare, a conti fatti, che abbiamo avuto tre occasioni in una settimana per parlare e fare parlare di Peppino e dei suoi ideali e valori, magari in posti dove non se ne sarebbe parlato, e in un periodo dove si tenta ancora una volta di attentare alla sua memoria. E tutto questo è semplicemente bellissimo.

Per la cronaca: a Treviso non c'ero, il premio è stato ritirato dal buon Federico Zaghis, che in coppia con Guido Ostanel, dirige Beccogiallo. Credo sia giusto citare anche loro dopo che io e il bel Bonaccorso ci siamo tenuti finora tutto il merito! :D

Grazie quindi ai numerosi giurati e a chi mi sta contattando in queste ore per complimentarsi. E sì, grazie anche a chi mi sta maledicendo in silenzio: come amano esplicitare i camionisti più navigati con i loro leggendari adesivi "la tua invidia è la mia forza" :P

Nb: in attesa delle foto del premio, accontentatevi di un'immagine sul concetto espresso dal titolo.