3 maggio 2010

Post-Napoli 2010



Questa edizione del Comicon si merita più di altre un post sul post-fiera. Non ho vinto una mazza e non avevo libri nuovi da presentare. L'unico vero momento "professionale" era la presenza nel collettivo di autori di Futuro Anteriore, come detto qualche giorno fa, che ha avuto uno sbocco pubblico nel catalogo (ma nella stampa si sono persi dei bei grigi di Lelio, mi spiace dirlo) e nella conferenza di domenica mattina (a cui non ho potuto presenziare per problemi logistici, mi spiace dirlo). Per il resto, sono stato in vacanza. Ho passato qualche ora allo stand Beccogiallo a parlare delle prossime sorprese editoriali, sono stato in giro a fare compere, ho avuto modo di farmi un'idea - tutta mia - su quello che potrebbe essere il futuro della mostra mercato napoletana, per la prima volta mi sono trovato dietro lo stand PaniniComics (seppure in via non ufficiale), ho aggiunto un'altra persona alla lista "gente da non salutare", ho conosciuto Uli Oesterle (e letterare il suo Hector Umbra è stato un onore) e rivisto l'amico Goran Sudzuka, ho beccato un po' di complimenti (e persino attestati di solidarietà...) per gli ultimi risvolti, ho visto una marea di belle fanciulle (come sempre nella feconda Campania). Ma sopratutto, ho mangiato, chiacchierato, riso e bevuto con amici e colleghi che mi hanno ricordato che pochi stronzi non avvelenano più di tanto un mondo fatto in buona parte di bella gente. Ho anche imparato che senza barba la gente non mi riconosce.

Essendo stata una fiera vacanziera, non mi sono posto più di tanto il problema del funzionamento della nuova sistemazione, sul momento. Ma ci sto ragionando in queste ore e credo comunque che si saprà dell'effettivo successo quando si capirà in quanti (e quali) editori si sono lamentati del presunto calo di vendite, e che è effettivamente, dislocare la fiera in due posti così distanti crea disagio per chi - come me - ama entrambi gli aspetti del fumetto, quello popolare e quello (sigh) autoriale. Se il problema è, come ho detto in passato, la maleducazione della gente o la gestione degli spazi, forse bisognerà rinunciare alla suggestiva cornice e pensare a quale spazio sia effettivamente più adatto a una convention così vasta e varia. Magari gli autori (sempre trattati con dignità e rispetto, e coccolati al massimo da alino, Claudio e la squadra tutta) lo apprezzeranno di meno, sicuramente l'atmosfera non sarà la stessa, certamente il Comicon ne perderà in originalità, e al 100%, ci sarà qualcuno che continuerà a lamentarsi. Ma giusto per dirne una, camminare in macchina o mezzi pubblici per Napoli non è proprio come passeggiare per Lucca... e lo dico da - orgogliosamente - terrone.

Nota a margine: la mostra su Spirit è stata fantastica, e meriterebbe di essere portata in giro.


29 aprile 2010

Napoli 2010

Anche quest'anno sarò a Napoli Comicon, da sabato a domenica. E se tutto va come deve andare, dovrei essere più rilassato e meno vincolato da stand e impegni vari. Se proprio ci tenete a vedermi, mi troverete in giro per il castello, allo stand Beccogiallo con Lelio Bonaccorso e/o Franz Ripoli, e alla premiazione del Micheluzzi, dove nonostante la presenza di molti amici candidati, per la categoria miglior disegnatore tiferò per Lelio... candidato grazie all'eccellente lavoro su Peppino Impastato.

24 aprile 2010

Un appello per Ilaria e Miran

Ricevo e rigiro molto volentieri, invitandovi a firmare:

COMUNICATO STAMPA

VERITA’ E GIUSTIZIA PER ILARIA ALPI E MIRAN HROVATIN

“Noi vogliamo verità e giustizia, noi chiediamo verità e giustizia”. A sedici anni dalla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, la giornalista e l’operatore del Tg3 Rai uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio, l’Associazione Ilaria Alpi lancia un appello al Presidente della Repubblica, alla magistratura, alla politica e a tutti gli italiani per individuare i mandanti e gli esecutori del duplice omicidio.

L’appello è stato lanciato al Festival internazionale di giornalismo in corso a Perugia. LO SI PUÒ FIRMARE presso la Sala stampa-Hotel Brufani (piazza Italia 12 Perugia) e sul sito http://www.premioilariaalpi.it/verità-e-giustizia-per-ilaria-e-miran.htm.

“Dopo sedici anni, lunghissimi e dolorosi – si legge nell’appello dell’Associazione - si sa quasi tutto di quel che accadde quella domenica di marzo e perché. Si sa che fu un’esecuzione, come ha scritto lo scorso 17 marzo, il Gip Emanuele Cersosimo del Tribunale di Roma nel respingere la richiesta di archiviazione: “un omicidio su commissione, organizzato per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin su traffici di armi e di rifiuti tossici, venissero portate a conoscenza dell’opinione pubblica”.

Le prove non mancano. Sono quelle “custodite” nei documenti e nelle testimonianze accumulate attraverso le inchieste della magistratura, quelle parlamentari e quelle giornalistiche.

Ma perché, si chiedono i firmatari dell’appello, non si è ancora arrivati a una verità giudiziaria? Chi non vuole la verità e perché?

“Noi - si legge nell’appello - chiediamo alla Magistratura di procedere nell’accertamento delle responsabilità, di individuare esecutori e mandanti. Noi chiediamo alla politica un impegno deciso affinché tutte le verità connesse al duplice omicidio vengano alla luce.

Noi chiediamo al Presidente della Repubblica di farsi garante nei confronti dei familiari e di tutto il Paese che vogliono e hanno diritto ad avere verità e giustizia”.

Inviati in Somalia per seguire la guerra che stava insanguinando il paese africano e le operazioni militari realizzate dagli Usa con l’appoggio dei Paesi alleati, fra cui l’Italia, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin probabilmente avevano scoperto inquietanti traffici internazionali: armi ai “signori della guerra” somali in cambio di terre per lo smaltimento di rifiuti tossici. Un traffico che avrebbe coinvolto organizzazioni criminali come la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra. Il tutto con la copertura e la complicità di strutture di potere pubbliche e private.

15 aprile 2010

U mammaddrau



Lelio mi ha mandato le tavole per una nuova storia breve. Non lo dico mai, ma credo che sia molto ben riuscita, merito anche di una nuova evoluzione stilistica del bel messinese. La storia verrà pubblicata sul catalogo della mostra collettiva per la quale è stata realizzata, Futuro Anteriore (Napoli Comicon), con a tema quest'anno "l'uomo nero" e dedicata alle giovani promesse del fumetto. Noi intanto ci teniamo a dire che non abbiamo promesso niente a nessuno!

12 aprile 2010

Cartoline dal Benelux





Grazie ai ragazzi di Silvester e di Pinceel, a Silvio Van der Loo, Ann Jossart, Frederik Van Wonterghem e Felice Miluzzi e tutti gli altri per la bellissima esperienza.

6 aprile 2010

Panini



Da bambino ho imparato a leggere con i Fantastici Quattro. Giuro, con gli albi Fantastici Quattro Gigante della Corno che trovavo nelle buste a sorpresa. C'era quella prima pagina con il colophon con le facce dei personaggi, e provavo a indovinare come si chiamassero. Poi, dopo qualche anno tra il Corrierino e Topolino, sono tornato ai supereroi, giusto in tempo per vedere il passaggio tra Star Comics e Marvel Italia/Panini. E in mezzo centinaia e centinaia (anzi, direi migliaia) di letture. E i gadget di X-Force #0, e i posterini di Marvel Mania, e la fanzine per la quale ho intervistato Giuseppe Guidi (da una cabina del telefono, sotto la pioggia), e l'amore per la Ken Parker Collection, la scoperta di quel gioiello che era ed è Rat-Man, e quella Lucca Comics dove ho conosciuto MML, Stefano Munarini e Cris Grassi. E adesso, prendo il contratto su carta intestata Panini Comics, metto il mio nome in fondo, e gongolo per essere diventato ufficialmente un editor di quella casa editrice.

Qualche chiarimento per gli amici (e perché no, per i nemici all'ascolto). Continuerò a sceneggiare, a costo di fare le ore piccole (ma tanto, lo faccio già...). Ho tanta roba in arrivo, già pronta o in lavorazione, e quest'anno sarà decisivo su quel fronte. Continuerò anche a lavorare con Edizioni BD, almeno finché MarcoS e Andrea mi sopporteranno :), in particolare sui cari vecchi Invincible e Savage Dragon e sulla roba Avatar Press, a cui tengo molto. Al momento il mio impegno con Panini riguarda dei bei volumozzi francesi e una collana a misura di nerd (quindi adattissima al sottoscritto), ossia For Fans Only, e in mezzo qualche chicca qua e là, traduzioni comprese. Spero anche di riuscire a infilare in mezzo a tutti sti giornalini qualcos'altro di più "impegnato", ma è presto per parlarne. Stiamo a vedere... intanto ho di che bullarmi :)