12 febbraio 2007

Il Diavolo e l'aspirina

Lo scorso weekend a Monreale si è svolto un corso di formazione per... esorcisti. Il corso è stato patrocinato tra l'altro dalla conferenza Episcopale italiana. Per Ateneo ho scritto un breve pezzo seguito da un'intervista ad uno degli insegnanti, Vincenzo Mastronardi, criminologo di fama, psicoterapeuta, professore universitario, pittore e... esorcista "scientifico".
Leggete qua...


Uno psichiatra insegna esorcismo
"Nel 98% dei casi solo allucinazioni"


Da oggi fino a sabato, Monreale vedrà convergere fior fiore di esorcisti. Si svolgerà nel centro Maria Immacolata di Poggio San Francesco un vero e proprio corso di formazione per aspiranti emuli di Padre Merrin. È il terzo anno di fila che il francescano Fra Benigno organizza il seminario per esorcisti, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Siciliana, che verrà rappresentata dal vice presidente Giuseppe Costanzo, arcivescovo di Siracusa. Tra gli insegnanti del corso, che si terrà a porte chiuse, anche un poliedrico uomo di scienza, lo psichiatra e criminologo Vincenzo Mastronardi, professore a “La Sapienza” di Roma, con cui approfondiamo l’inedito connubio tra scienza e esorcismo.

Qual è il collegamento tra le patologie psichiatriche e le vere e proprie possessioni diaboliche, tema del suo intervento al corso?

“Abitualmente si parla di persone da esorcizzare quando, per ammissione di grandi esorcisti, solo per una percentuale infinitesimale, orientativamente intorno al 2 per cento, si tratta realmente di persone che necessitano di esorcismo. La chiesa ammette l’esistenza di Satana, ma per il restante 98 per cento si tratta di patologie. Come psicoterapeuta con più di trent’anni di esperienza mi sono reso conto che spesso si tratta di allucinazioni, o anche di casi di isteria, di nevrosi ossessive o di schizofrenia. Insomma, le allucinazioni diaboliche alla fine sono spesso proiezioni di coscienze malate, curabili con semplici farmaci anti-allucinatori. Non si tratta tanto di demoni ma di poveri diavoli!”

Quindi è necessario per l’esorcista religioso avere delle conoscenze di psicoterapia?

“Certamente, infatti la conferenza episcopale che si svolgerà a Palermo è un momento storico. Per grande apertura mentale da parte della Santa Sede ci sono esorcisti come Frate Benigno che si aprono a nuove acquisizioni e nuovi orientamenti. Ma è necessario approfondire senza mai togliere nulla al valore del credo. Gli esorcisti religiosi si sono resi ben conto che spesso si tratta di patologie e che vanno viste come tali”.

Allora, se ribaltiamo il punto di vista, anche l’uomo di scienza secondo lei dovrebbe avere una forte fede, e credere in Dio e nel demonio?

“Certamente il medico deve essere aperto a fenomeni inspiegabili come situazioni in cui il posseduto parla lingue straniere che non conosce o cose del genere. A volte ci sono fenomeni che lasciano da pensare. In un libro che ho scritto, “Sette Sataniche”, ho raccontato alcuni di questi casi che ho avuto in terapia. Si va dalle due signore che puntualmente, ogni giorno alle 19:00, sentivano dei rumori e cominciavano ad avere visioni, fino ad un coprolalico, una persona che sentiva la necessità di dire parolacce e bestemmie in chiesa, davanti alle immagini sacre. Poi si è scoperto che in questi due casi si trattava rispettivamente di psicosi allucinatorie e di nevrosi, curabili con farmaci e terapie”.

Lei, nella sua carriera, si è mai trovato davanti a fenomeni totalmente inspiegabili?

“Si, varie volte. Ad esempio nel caso di due donne, madre e figlia, di un paesino vicino Roma. C’erano manifestazioni di tutti i generi, da oggetti che si spostavano alla sensazione, da parte delle due, di essere spinte e toccate. Abbiamo provato tutti i farmaci, ma non c'è stato niente da fare: lì la scienza si è arresa”.

Anche per i non credenti ci può essere un legame tra le allucinazioni di natura mistica e la fede? Le persone che vanno spesso in chiesa e sono circondate da immagini sacre, vivono più facilmente questo genere di suggestioni?

“Di per se non c’è legame tra le allucinazioni mistiche e la fede, ma le rispondo semplicemente con un aneddoto successo proprio oggi: stavo raccontando alla nuova segretaria di dipartimento, qui all’università, della lezione che terrò a Monreale. La ragazza mi ha pregato di non continuare, dicendomi ‘sono credente e mi suggestiono facilmente’.”

6 febbraio 2007

Il mistero dello Scionwain

Qualcuno mi aiuta a capire che m*#k§@ è lo Scionwain?

31 gennaio 2007

Mono 2 - work in progress

Assente giustificato: fra un mesetto scoprirete il perché. Al momento infatti non posso sbilanciarmi sui motivi per cui sono stato così impegnato. Anzi, più che impegnato sono stato sull'orlo dell'esaurimento: nottate davanti al PC, mattinate in redazione, palpebre calanti in conferenze stampa, dolori ai tendini (la prima volta che mi succede) eccetera eccetera. E dopo un paio di giorni di pausa, riparto con Debbie Dillinger stagione 3 (e che sia la volta buona che parto davvero).

Intanto Mono #2 va avanti. Il tema, come ormai sanno anche i sassi, è "Musica". Arrivano le prime tavole, alcune davvero splendide e personalissime. Ci saranno sorprese, ne sono certo. La mia tavola è disegnata da Roberto Di Salvo e vede il ritorno dei Love Bringers (because you demanded it). La copertina è a firma dell'allegro ragazzo morto Davide Toffolo. E per scoprire il tema di Mono #3 e tanta altra bella roba, date un'occhiata al nuovo piano editoriale degli amici della Tunue'. E riguardo Mono #1, ennesima, incoraggiante recensione positiva su Neurocomix :)

24 gennaio 2007

Mauro Rostagno, caso chiuso?



No, chiuso dalla Magistratura, forse, se il gup Deciderà l'archiviazione. Intanto oggi ho scritto due pezzi sulla vicenda, pubblicati su Ateneo, la testata dove faccio praticantato. Ma ci tengo a pubblicarli qui, a casa mia, dove resteranno ad imperitura memoria.
Alla vicenda sono molto legato emotivamente.
Ho ancora impressa una scritta su un muro del centro, rimasta lì dall'88 fino a pochi anni fa: "Mauro è vivo". Per i trapanesi, quel giornalista di Lotta Continua, polentone e barbuto, che vestiva di bianco e viveva insieme ai tossici, sembrava troppo fuori dagli schemi. Ma le cose che diceva erano autentiche e scomode, senza guardare in faccia a nessuno e senza mai inginocchiarsi. Nella Trapani dei Virga, dei Messina Denaro e dei D'Alì, di ieri e di oggi, non si parla più di Rostagno, tutti si sono dimenticati di lui, e sopratutto, di quello che diceva. Quella scritta è stata cancellata, e nessuno se ne è accorto.



Rischio archiviazione per le indagini
sulla natura mafiosa del delitto


Sarà rinviata a data da destinarsi l’udienza, prevista per domani, dove il gup del Tribunale di Palermo deciderà se accantonare o meno il filone di indagine sulla natura mafiosa del delitto Rostagno. I termini sono scaduti, e la Procura Antimafia aveva chiesto al giudice Maria Pino di mandarla in archivio: alcuni degli elementi acquisiti durante le indagini non sono sufficienti per un processo. Il rinvio è dovuto alla richiesta dell’avvocato della famiglia Rostagno, che ha chiesto il rinvio per studiare meglio le carte.

Tra gli indagati ci sono Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, l’imprenditore Puccio Bulgarella e Francesco Messina Denaro, padre del boss Matteo, patriarca della mafia nel trapanese morto da latitante nel 1998.
Nel 1988 Mauro Rostagno era stato ucciso con sei colpi di fucile nella contrada Lenzi, nei pressi della comunità di recupero di tossicodipendenti che aveva contribuito a fondare. Non è mai stato chiaro se i mandanti sono da riferire a vendette interne alla comunità, al suo passato come fondatore di Lotta Continua o alle sue scoperte nell’ambito della lotta alla mafia, condotta come giornalista dai microfoni dell’ormai scomparsa rete locale Rtc. L’indagine della Procura Antimafia dovrebbe fare luce proprio su quest’ultimo aspetto dell’omicidio, avvalorato da alcune dichiarazioni di pentiti, che, secondo il sostituto procuratore Antonio Ingroia, “sono contraddittorie e quindi non considerabili per le indagini”.



Caso Rostagno, parla il pm Ingroia
"Quelle cassette scomparse
potrebbero raccontarci la verità"


L’indagine della procura Antimafia sulla pista mafiosa dell’omicidio Rostagno è a un bivio. È stata rimandata a data da destinarsi l’udienza del giudice dell’udienza preliminare, prevista inizialmente per domani, che avrebbe dovuto valutare l’archiviazione del caso. “Il giudice – afferma Antonio Ingoia, che come sostituto procuratore ha seguito l’indagine della procura antimafia – potrebbe archiviare o disporre il processo, ma potrebbe anche proporre un altro termine per la scadenza delle indagini”. Secondo il Pm, "L’archiviazione non precluderebbe l’apertura del caso, mentre un’assoluzione per gli imputati farebbe perdere la speranza per qualsiasi riapertura."

La Procura ha affermato che gli elementi raccolti durante le indagini non bastano per un processo. Tra questi ci sono anche le dichiarazioni di pentiti come Siino (“Mi sono mosso per salvarlo, non volevo si facesse troppo rumore”), Brusca (“Fu Riina a dirmi che eravamo stati noi”) e Francesco Milazzo (“Da Virga mi venne l’ordine di staccare la luce a Lenzi all’ora del delitto”)?

“Gli elementi raccolti non sono bastevoli. Per quanto riguarda le dichiarazioni dei pentiti, c’è un collaboratore di giustizia, ad esempio, che dice che Virga non ne sapeva nulla. Anzi, a suo dire Virga era rimasto contrariato dalla vicenda perché avrebbe attirato le attenzioni su Trapani”.

E riguardo gli altri elementi?

“La perizia balistica fatta all’epoca dalla procura di Trapani aveva rivelato che a sparare non furono dei professionisti. Questo avvallerebbe la pista interna alla Saman ipotizzata da alcuni, ma a cui personalmente non ho mai creduto”.

Si è molto discusso su alcuni elementi misteriosamente spariti che potrebbero essere utili per le indagini, come alcune videocassette da cui Rostagno non si separava mai e di altre custodite nella sede di Rtc. Crede che il ritrovamento potrebbe rappresentare una svolta?

“Certamente. Se quelle cassette venissero mai trovate, si potrebbe verificare se davvero contengono riprese di carichi di armi destinati alla Somalia in partenza da un aeroporto vicino Trapani, come affermano alcuni. Ma se quelle videocassette non sono mai state ritrovate, c’era qualcuno che aveva fretta di farle sparire. E non ci spieghiamo come mai i cancelli di Rtc fossero aperti, permettendo a chiunque di entrare. Dubito che oggi, a tanti anni di distanza, quelle videocassette siano ancora in circolazione”.

20 gennaio 2007

Grind House!!!

Finalmente on line il trailer di Grind House, il nuovo film double-feature di Tarantino e Rodriguez! Come quei filmacci di serie Z da drive in che i due registi tanto amano, i film escono in coppia, e tra l'uno e l'altro ci saranno anche dei trailer "fasulli" di film inesistenti sullo stesso filone all-action/splatter/demenziale :)

E' un puro lavoro d'amore per i due registi che hanno inventato un genere rispettivamente con Pulp Fiction e C'era una volta in Messico e ricreato i termini "pastiche" e "post-moderno" applicati al cinema. Per dedicarsi a Grind House, progetto che avevano in mente da tempo, hanno messo da parte i più impegnativi e commercialmente appetibili Inglorious Bastards e Sin City 2. Io, intanto, non vedo l'ora.

17 gennaio 2007

A Mantova, a Mantova!

Finalmente posso svelare una delle tante cosucce su cui sto lavorando in questi mesi. In occasione di Mantova Comics & Games (2-4 marzo 2007), giovane ma ambiziosa e promettente fiera del fumetto, io e il Sig. Carlo, saremo presenti in rappresentanza di ComicUs.it. Ma non si tratta della solita trasferta del sito, questa volta si tratta di un vero e proprio... patto. Francesco Meo e gli altri organizzatori della fiera (tra cui l'amica Sara Mattioli!) hanno scelto me e Carlo per pianificare, seguire e moderare gli incontri col pubblico dei numerosi ospiti presenti. Tra questi spicca il maestro Brian Michael Bendis, uno degli scrittori più influenti e che vanta il maggior numero di imitazioni nel mondo. Sarà un onore e un piacere poter ammirare da vicino la sua celebre pelata :)
Su CUS, intanto, il comunicato ufficiale e qui di fianco la splendida locandina col futuristico Tazio Nuvolari visto dal grande Lee Bermejo!