14 gennaio 2007

Facciamoci due calcoli...

In questo periodo di stragi di borgata e crisi dell'unità familiare, facciamo due conti insieme al sempre lucido e pungente Marco Travaglio...

11 gennaio 2007

Cinque cose che non sai di me

Emo Longobardi, amico e collega, mi ha proposto uno di quei soliti maledetti giochi a catena che girano per blog che di solito evito sempre. Ma siccome è stato proprio lui, perdipiù richiamandomi pubblicamente, e siccome sono un egocentrico, non posso esimermi.

Cinque cose di me che non tutti sanno:

- Ho una serie di fissazioni private. Ve ne dico una, in particolare: avete presente quei succhi di frutta in bottigliette da 20 cl? Ancora oggi, non ne bevo più di tre al giorno. E' un limite che mi sono imposto da bambino dopo un mal di pancia indimenticabile.

- Da ragazzino, diciamo tra i 10 e gli undici anni e mezzo, tenevo dei quadernoni dove disegnavo in ogni pagina le copertine di serie di mia invenzione. Solo le copertine, però, le storie su quello che avveniva in quei fumetti immaginari erano nella mia testa (con tanto di crossover). Mi ricordo di Phoenix Man e Sad, la sua versione deforme. E i protagonisti somigliavano ai miei amici!

- Per quanto riguarda il cibo, fino a poco tempo fa mangiavo pochissima verdura. Oggi, ancora, non sopporto le banane e mangio mal volentieri il melone.

- Il mio primo approccio con il fumetto di supereroi risale alle benemerite buste a sorpresa, quando da bambino, tipo 4-5 anni, ci trovavo le rese degli albi "Giganti" della Corno. Mi ricordo che provavo a indovinare i nomi dei personaggi nella prima pagina, affianco al sommario, dove si vedevano le faccine...

- A quattordici anni mio padre mi chiese se volevo il Pc o lo scooter. Scelsi lo scooter, perchè dissi che del computer non me ne facevo nulla. Meno male che di lì a poco arrivò comunque il mio primo PC!

Rigiro la patata bollente a:
Sergio Algozzino
Claudio Stassi
Carlo Del Grande
Manlio Mattaliano
Giovanni Agozzino

9 gennaio 2007

Diari del destino

Ecco una delle tante cose che faccio ma che non vi avevo ancora segnalato. Da qualche mese curo una rubrica per il sito xmenworld.it, gestito dal sommo avvocato Fabio Zavatarelli. Si chiama Diari del Destino, la proposi almeno un anno fa all'avvocato con questo incipit: parlare delle saghe mutanti più o meno recenti attraverso recensioni molto personali, quasi da "diario", appunto (visto anche il mio legame d'affetto con i personaggi e le serie). I nerd autentici avranno riconosciuto nel titolo un riferimento ai mistici Diari di Destiny che da anni imperversano nella saga mutante. Nei primi due episodi, già on line, si parla del primo ciclo di Astonishing X-Men, della politica della prima gestione Quesada, di Madrox e dell'obrobriosa mini Wolverine/Captain America. Prossimamente tratterò dell'ingiustamente inedito District X, di Brian Vaughan e di House of M.

4 gennaio 2007

Soddisfazioni nerd



Finalmente stanno arrivando, uno dietro l'altro, i pacchi ordinati dai siti inglesi Play.com e Bookdepository.co.uk durante il periodo natalizio. Ecco esauditi alcuni desideri totalmente nerd: ho completato finalmente la collezione in Essential di Fantastic Four (li vedete nella foto sopra, insieme agli altri mallopponi Marvel - fuori campo i 7 Showcase DC). In cinque volumazzi ho tutto lo storico ciclo Lee-Kirby, le fondamenta dell'universo Marvel. Prossimo recupero (oltre al terzo di Thor, appena uscito e ai prossimi di F4 e X-Factor), la collezione di Avengers.



Altro pacco molto gradito è stato quello contenente l'edizione Absolute del capolavoro di Darwy Cooke The New Frontier, automaticamente diventato principe della stanza. E' un volume enorme, che rende i disegni di Cooke ancora più belli, elegante e ricco di extra. Una vera soddisfazione nerd. Alcune foto: interni, copertina, costoletta 1 e costoletta 2.

3 gennaio 2007

Jeff Tweedy acustico



Consiglio a tutte le persone di buon gusto un dvd suggeritomi dal compare Savalli (cosa che ci fa automaticamente entrare tra le persone di buon gusto): Jeff Tweedy - Sunken Treasure Live in the Pacific Northwest. E' una raccolta di alcune highlights del cantautore anima dei Wilco e dei Loose Fur in giro per piccoli teatri in concerti acustici tra Seattle e San Francisco. Il cantante folk-rock-sperimentale canta e suona in maniera emozionata, appassionata e coinvolta (forse troppo, come in Shot in the arm). Il dvd è reperibile, ad esempio, qui (nessuna spesa di spedizione, il pacco arriva in una settimana-dieci giorni circa).

2 gennaio 2007

Daniel Clowes, not Boring at all

Incollo qui la mia recensione del volume dedicato all'immenso Daniel Clowes allegato a repubblica sabato scorso. Il pezzo sarà on line su ComicUs.it nei prossimi giorni, io non posso far altro che consigliarvi il volume.



David Boring e altre storie (Gruppo Editoriale L'Espresso, 208 pagg. a colori, € 9,90) testi e disegni di Daniel Clowes

Daniel Clowes, per niente poco di meno che Chris Ware “senza dubbio il miglior fumettista d'America” è il protagonista della penultima uscita della meritoria collana Graphic Novel edita da Repubblica in collaborazione con Coconino. Nel volume è raccolto il romanzo a fumetti David Boring insieme ad una serie di amari e spesso cinici racconti brevi tratti dalla rivista Eightball (dove l'autore da anni porta avanti grazie a Fantagraphics i suoi ragionamenti sul fumetto) e una da Esquire. Tra queste Art School Confidential, che ha portato l'autore di Ghost World nuovamente sugli schermi cinematografici. In apertura, l'ormai consueto apparato redazionale e di approfondimento, incentrato sopratutto su David Boring.

In un mondo prossimo ad una apocalisse annunciata, ma vissuta quasi distrattamente dal protagonista, David Boring si muove con freddezza e rigidità, alla ricerca della donna dei suoi sogni. Boring è anche alla ricerca del suo passato (il padre scomparso, mediocre autore di fumetti) e per certi versi anche in fuga da esso (la madre, ossessiva e bacchettona), quest che lo impegna ben più, paradossalmente, dell'indagare sul suo tentato omicidio. Il giovane, che si atteggia ad adulto e che nell'amore per donne più grandi di lui cerca la maturità, è protagonista di piccoli episodi carichi di tensione e lirismo, come di situazioni di perversione, acuite dal tratto sintetico, rigido e freddo di Clowes, debitore degli illustratori degli anni '50 e di maestri del fumetto indipendente come Burns e Allred. Dei tre atti, quello centrale è il più inquietante: forse il sogno del protagonista, surrealmente colpito da una pallottola in piena fronte, ma fondamentale per conoscere le psicologie di chi lo circonda e spinta verso il ritorno alla realtà del terzo capitolo. L'epilogo da un senso di dolcezza, fa sentire sollevati: persone come David Boring sono variabili impazzite in un contesto realistico e tra la folla: meglio una tranquilla solitudine, un po' paranoica e irreale.

Straordinario come Clowes gestisca il linguaggio del fumetto e gli ingranaggi della storia, impeccabile nel suo alternarsi di silenzi e didascalie, come l'uso di vignette totalmente nere e di movimenti sospesi (pallottole, frisbee, corpi), come dei singoli frame che congelano il movimento e aumentano il senso di spaesante rigidità.