18 febbraio 2006

Morto che parla

Quando non sei soddisfatto di come va la tua vita, una cosa che può tirarti su di morale è ridere di quella altrui.
Ecco cosa mi hanno raccontato questa sera, davanti un Irish Coffee che non era un granché.
Qualche giorno fa una signora si è recata al cimitero di Trapani per posare i fiori, come d'abitudine, sul loculo del marito. Per raggiungere i loculi più alti una volta c'erano dei tizi che, urlando "scala" per i corridoi del cimitero, venivano chiamati e pagati qualche spicciolo per mettere a disposizioni scale traballanti in legno marcio o ferro arruginito. Adesso ci sono delle scale a scorrimento, tipo quelle nelle biblioteche. La signora si avvicina ad una delle scale, va per spostarla e una voce le intima "Posa 'sta scala!". Impaurita, corre dal custode: "Ho sentito una voce... forse era quella di mio marito!". Il custode va alla scala maledetta, va per spostarla e di nuovo: "Posa sta scala". Il coraggioso custode, che di certo ne ha viste tante in vita sua, scappa a chiamare i carabinieri. Giunti sul posto, toccano la scala, e nonostante aver sentito lo "spirito" che la possedeva intimargli di non spostarla, la salgono fino all'ultimo loculo, una cella vuota.
O quasi. Dentro ci stava il mitico Carmelo Monreale (un pittore bravissimo, ormai totalmente impazzito, che vive da barbone da una decina d'anni), che sonnecchiava lì, ubriaco, per ripararsi dalla pioggia. E' una delle cose più divertenti che ho sentito in vita mia.

2 commenti:

Claudio ha detto...

accanto al mio villino cé un vecchio prete, scomunicato dalla chiesa, perché si trombava le suore (consensienti). La toga però gli é rimasta e andava in giro nei cimiteri di Palermo, a chiedere l'elemosina per la sua "chiesa". Un giorno non si é accorto di una buca, che stavano preparando per una tumulazione, e cé finito dentro. HA cominciato a chiedere aiuto, ma la gente scappava perché pensavano fosse un morto a parlare. Lui tentava di risalire ma la terra era umida perché aveva piovuto da poco. Alla fine é arrivata la polizia e l'hanno tirato fuori tra le risa generali. Il tuo post mi ha fatto ricordato questo racconto che avevo dimenticato!
; )

Marco Rizzo ha detto...

:D

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