06 novembre 2009

Su è giù per lo stivale



In queste ore sarei dovuto essere su un treno in viaggio per Trento, per una conferenza programmata ormai da mesi. Avrei dovuto parlare di Ilaria Alpi in una giornata (domani) dedicata alla Somalia all'interno della manifestazione "Il gioco degli specchi", ma i postumi dell'ormai classica influenza post-Lucca mi hanno costretto a casa... da martedì, ormai :( Spero ci sia un'altra occasione, c'erano tutte le carte in regola perché potesse essere una bella esperienza.

Ma questo e il prossimo saranno mesi intensi per me e per Lelio, su e giù per lo stivale a parlare di fumetti e legalità. Sabato 14 Lelio è a Umbria Libri, per una presentazione di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia, prevista alle 19:00 alla Sala Lippi della sede dell'Unicredit Banca (io non ci sarò, ma dal programma pare che abbiano preso un mio quasi-omonimo, tale Mario Rizzo).

Il fine settimana successivo, il 21, ci saranno ben due eventi: io alle 18:00 sarò a Rimini, al Centro Sociale Grotta Rossa (in via della Lontra, 40) per parlare di Ilaria e Peppino, e del filo rosso delle indagini sui traffici e il malaffare che li lega, in una serata programmata dal Premio Alpi.
Lelio invece rappresenterà la nostra coppia di fatto all'evento organizzato (tra gli altri) dal Napoli Comicon nell'ambito del festival "Leggere è volare". Ci sarà una mostra di tavole da Peppino Impastato, ma anche da Don Peppe Diana e Per questo mi chiamo Giovanni. Per sabato 21 è prevista una giornata di incontri tra gli studenti, gli autori (tra cui, ovviamente, il compare Claudio) e un gruppo di personalità della lotta alla mafia.

Una settimana dopo invece sarò a Padova, per un incontro all'Università, al fianco di Guido Ostanel (con Federico Zaghis anima e core di Beccogiallo). Di questo incontro non conosco ancora i dettagli, così degli altri numerosi appuntamenti previsti a dicembre (tra cui, se tutto va bene, qualcosa nella mia Trapani).
Ovviamente, se sti malanni mi danno tregua... ah! chi mala vicchiaia!

03 novembre 2009

Cartoline da Lucca '09: Hal Jordan di Ethan Van Sciver

02 novembre 2009

Post Lucca



Ogni Lucca faccio una lista mentale di buone intenzioni/cose da fare che cerco di disattendere il meno possibile. Quest'anno non è stato facile, visto il tanto tempo trascorso allo stand (bella esperienza nonostante la schiena a pezzi!), ma devo dire che il bilancio è positivo come rare volte in passato.

- Passare un po' di tempo con vecchi amici e nuovi colleghi (ma ahimé solo alla sera)
- Farmi fare uno sketch di Hal da Ethan Van Sciver
- Farmi fare uno sketch di Yorick da Goran
- Comprare un bel po' di fumetti, tra cui Comic Show, Interni #2, A come Ignoranza #4 e War Stories di Ennis
- Mostrare a Luca le tavole di Lelio per il nuovo progetto
- Fare tante foto
- Esaurire tutte le copie di Peppino allo stand Beccogiallo
- Parlare di un paio di progetti con un amico
- Raccontare a Eddie Campbell di quanto mi sono spaventato leggendo From Hell
- Evitare di beccarmi il solito mal di gola post Lucca... :(

26 ottobre 2009

L'evoluzione del nerd

"L'evoluzione della specie", leit motiv della Lucca Comics di quest'anno, per quanto mi riguarda mi vedrà fare la persona seria allo stand di Edizioni BD (E42, Piazza Napoleone) invece che girare come una trottola tra gli stand per un motivo o per l'altro. Mi troverete lì a vendere libri e a tentare di convincere i lettori di manga che i comics sono più fighi, con ogni mezzo possibile. Ai lettori di buon gusto che passano a trovarmi intanto consiglio in particolare questo, questo e questo. E anche questo, gioia per gli occhi di qualsiasi Marvel fan, dove ho contribuito alle traduzioni (ma che trovate allo stand Panini, ovviamente).

Ovviamente farò un salto di tanto in tanto allo stand Beccogiallo (E17, Piazza Napoleone) e oltre che a Peppino Impastato - un giullare contro la mafia, uscito a maggio ma so ancora ricercato da molti, di mio potrete trovare un piccolo contributo sull'antologia NuoviMondi sempre in coppia con Lelio, di cui vi ho già parlato.

Salgo già domani, e adesso torno alla playlist del viaggio (al momento: Kiss, Creedence, Lynyrd, Skynyrd Led Zeppelin, The Who, AC/DC e Queen...). Ci vediamo là.

20 ottobre 2009

Un tuffo dove l'acqua è meno blu



Le navi cariche di scorie non venivano fatte affondare solo nel Tirreno, ma anche davanti al porto di Trapani. C’è un nome che viene fuori, ed è quello della nave «River». Una naufragio che non risulta da nessuna parte, e figurarsi come poteva accadere il contrario, ma che secondo un teste, il faccendiere per anni in contatto con servizi segreti e criminalità organizzata mafiosa, Francesco Elmo, c’è stato. Un racconto archiviato ma che adesso potrebbe tornare d’attualità dopo quello che va scoprendo la magistratura calabrese a proposito di navi fatte naufragare con i loro carichi mortali.

Comincia così un articolo di Rino Giacalone che aggiorna sulla vicenda delle navi dai carichi radioattivi (o perlomeno inquinanti) affondate nel mediterraneo. Intanto i sillogismi: con i punti di contatto tra la vicenda Rostagno e quella Alpi, ma sopratutto con quello che ruota intorno alla figura dell'uomo di Gladio a Trapani, Li Causi. Tutte storie che chi mi segue e ha letto Ilaria Alpi - il prezzo della verità conosce bene. Poi l'articolo fa riferimento a dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Francesco Elmo, che insieme a quanto detto di recente da un altro pentito, Francesco Ionti, ci fornisce altri dettagli sulla pratica bastarda di avvelenamento dei nostri mari che chissà per quanto tempo è andata avanti. E senza stupore da parte di chi ha seguito queste vicende anche prima che Ionti aprisse bocca, il cerchio si stringe anche intorno ai mari del trapanese (che, fa bene ricordarlo, per buona parte della costa sono occupati da aree protette, come Zingaro, Saline, Stagnone e Egadi).

Consiglio la lettura dell'articolo di Rino in particolare agli amici trapanesi.

18 ottobre 2009

Dove sarò giovedì?



Qui la soluzione.

PS: Avrei potuto fare il rebus sul nome della città luogo dell'evento ma credo che Blogger me l'avrebbe censurato.

16 ottobre 2009

Trova le differenze

Questo è giornalismo

Questo è fascismo

(e a proposito di Giornalismo vero, stasera a Blu Notte si parla di Ilaria Alpi).

15 ottobre 2009

"I bambini! Ma nessuno pensa ai bambini?!"



Questa notizia mi offre lo spunto per segnalarvi, finalmente, uno di quei siti a cui faccio riferimento nei momenti in cui mi sento giù.

Why the f*** do you have a kid raccoglie testimonianze iconografiche su situazioni quantomeno imbarazzanti per i genitori e a volte persino distruttive per i figli e ci fa tremare per quello che ci aspetta grazie alle prossime generazioni.

Un po' di esempi, per qualche brivido e qualche sorriso:





12 ottobre 2009

Once Upon A Time in Nazi-Occupied France...



Davvero bravo questo Tarantino, Tarantini...
Ho visto Inglorious Basterds ieri sera e al momento non riesco a trovare un difetto... o almeno, qualcosa che non mi sia piaciuto. C'è tutto quello che mi aspettavo da Tarantino. Dialoghi e recitazioni di altissimo livello, citazioni nelle citazioni, ruoli secondari indimenticabili, piani sequenza e dettagli calcolatissimi, cambi di scena geniali, violenza (non ipocrita), ritmo serrato (che sembra dimezzare la durata del film). E ancora una volta, ci ha presi tutti allegramente per il culo, proponendoci un'epica storia western (con tanto di ranch, saloon, femmes fatales, sceriffi, etc) in un contesto storico così affascinante da essere tra i più ripresi, rimaneggiati e abusati in termini di fiction. A tale proposito, i personaggi storici vengono così "personalizzati" dal regista che il modo in cui li maneggia non stona affatto, anzi, sembra quasi "normale". E non dimentichiamo che esiste un fortunatissimo filone ucronico che si concentra su quel periodo storico.
I tanti omaggi alla storia del cinema, se escludiamo i riferimenti a nomi e titoli (vedi il titolo del primo capitolo che cito qui su), sono meno palesi che in - per dire - Deathproof o Kill Bill, o persino Jackie Brown, ma anche più profondi. Si tratta di un film pieno di amore per il mezzo, un bellissimo regalo di Tarantino ai suoi fan (che gratifica strizzandogli l'occhio autocitandosi qua e là) e che credo proprio di avere fatto bene a vedere in originale. Se me lo fossi rovinato con un doppiaggio italiano che, a quanto leggo, ha demolito (forse inevitabilmente) i dialoghi, non me lo sarei mai perdonato.

08 ottobre 2009

GOOOOOLpe



Che dire? Messi da parte gli entusiasmi, io comincerei a preoccuparmi. Perché in questi casi gli ominicchi mostrano i muscoli, e tra chi vuole barricate, fucili, riscatti di vario genere, è difficile stari tranquilli. Anche perché, è difficile ragionare con certa gente.
Da quindici anni, Berlusconi e i suoi hanno dileggiato, sminuito, calunniato opposizione, magistrati, Corte Costituzionale, Presidente della Repubblica, la stessa Costituzione. Tutto per arrivare a permettersi di dire quello che si legge sui giornali in questi giorni, senza che buona parte della popolazione - come succederebbe in qualsiasi paese civile - si guardi in faccia chiedendosi: "Ma che cazzo sta dicendo? Chi si crede di essere?"

Nel weekend a Forte dei Marmi ho avuto la possibilità di passare diverso tempo con Frank-Markus Barwasser, comico tedesco con una trasmissione in seconda serata su ARD (che è come dire su RaiUno). Non riusciva a concepire che "in Italia, nel 2009, ci possano essere cose del genere", assicurava che "in Germania sarebbe impossibile". E aveva visto le foto delle ronde nere e verdi e il video di Emilio Fede che commentava la vittoria di Berluscojoni nel 1994. Con Frank convenivamo che bastava mostrare questo breve video per spiegare ai tedeschi com'è possibile che sia concesso al Presidente del Consiglio del nostro paese 1. candidarsi, 2. essere eletto, 3. governare nonostante processi e sentenze contro, 4. governare nonostante gli scandali, 5. usare certi toni con le altre cariche, 6., soprattutto, essere votato.



Una mirabile sintesi della psiche malata dal Biscione è apparsa nel corsivo di Gramellini su La Stampa di oggi. (Nb: che sia malato lo diceva Veronica Lario, la novella Anna Kulishov, mica io)

Le disgrazie sono di sinistra


Dopo il proclama del Capo, il quadro è finalmente chiaro. I magistrati sono di sinistra, e questo già si sapeva. La tv pubblica, eccetto Topo Gigio, è di sinistra. Il 72% dei giornali è di sinistra (non il 71 e nemmeno il 73: il 72, l’ha detto Lui). La Corte Costituzionale è di sinistra, il Quirinale è di sinistra, gli arbitri in genere sono di sinistra, e anche i vigili che danno le multe sono di sinistra, i professori che rifilano 4 a mio figlio sono di sinistra, il vicino di casa che appesta il pianerottolo con la sua frittura è di sinistra, la signora che mi ha scippato il parcheggio è di sinistra, come la Regina di Biancaneve, Veronica Lario e la Costituzione: tutte di sinistra.

La sveglia alle sette è di sinistra, la barba da radere è di sinistra, il caffè amaro è di sinistra, i calzini bucati e gli ingorghi al semaforo sono di sinistra, il capufficio odioso è di sinistra, la moglie che mi ricorda le commissioni da fare è di estrema sinistra. Il Superenalotto è di sinistra, altrimenti vincerei. Gli stranieri, i comici, i miliardari e i gatti neri sono di sinistra. Le escort sono di sinistra, ma solo quelle che chiacchierano, naturalmente. Cavour era di sinistra, come Montanelli e Barbarossa, del resto. Fini è di sinistra e pure le previsioni del tempo, se segnalano pioggia. Persino io, quando non digerisco la peperonata, divento di sinistra. Da noi l’unica disgrazia che non sia di sinistra è la sinistra.

P.S. Viva l’Italia, viva Berlusconi! (anche questo l’ha detto Lui).