2 luglio 2009

Peppino Impastato, a puntate su L'Unità

Festeggiamo il superamento delle 80 mila visite (che con i 24 mila della precedente incarnazione del blog fanno 104 mila!) con una notizia che non solo credo sia inevitabilmente bella per il sottoscritto, ma ritengo sia importante anche per il rapporto fumetti-giornali.



Peppino Impastato - un giullare contro la mafia verrà serializzato a puntate su L'Unità, a partire da oggi. Non si tratta di tutto il fumetto, ma di alcuni estratti selezionati insieme alla redazione del giornale fondato da Antonio Gramsci, da Beccogiallo e da me e Lelio. Una vetrina importante e che ci onora. Ne parlo diffusamente in un'intervista su CUS.



Sono ancora emozionato.

Peppino Impastato su Il Mucchio

Mille grazie a Carlo Babando che ha recensito Peppino Impastato - un giullare contro la mafia sulle pagine di una delle mie riviste preferite di sempre, Il Mucchio Selvaggio.

30 giugno 2009

In cutest nights




by Art Baltazar & Franco

25 giugno 2009

Peppino Impastato su NoirPink e Linus

Alcune segnalazioni veloci:
- Su Linus in edicola c'è un'intervista a uno dei due editori di Beccogiallo, Guido Ostanel, che prende spunto proprio dall'uscita di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia. La trovate anche on line.
- Il magazine on line Noir Pink ha pubblicato un'intervista a me e Lelio, dedicando molte belle parole al nostro fumetto e alla memoria di Peppino.
- Per finire, il popolare sito di vendite on line Ibs.it ha disponibile il libro con lo sconto del 15%, e forse complice anche questo, il nostro fumetto è balzato dal nono posto al quinto dei libri più venduti sul sito (nella categoria "Fumetti & graphic novel", che poi è come dire "prosciutti e prosciutti"). Sì, non è indicativo dei dati di vendita complessivi, ma fa piacere avere tanta visibilità e vedersi così in ottima compagnia :)


18 giugno 2009

Le risposte alle dieci domande



volevo proprio vedere se era il candidato del PD ad essere andato ad una festa di una vicina di casa se veniva fuori tutto sto casino!!!
un vaffa generale a tutti i rossi e soprattutto a quelli che vanno contro Berlusconi solo xchè lu può fare tutto quello che gli altri possono solo sognare!!!
ah...dimenticavo...era bello avere un trans al governo???ma percarità!!!

Che si trombi chi vuole (escluse le opportuniste che si sbattono di letto in letto con registratori e videocamere ficcate chissà dove), l'importante è che porti avanti la baracca. E i fottifiacco si mettano l'anima in pace. Ora siamo tutti moralisti, in un'Italia piena di zoccole, spacciatori e gente che si intrattiene con i trans...

lo vedete che continuate a criticarlo sul fatto che fa queste cose!! se foste al suo posto fareste le medesime cose, se non di peggio!! pensate a criticarlo su come governa le caso, ma non se si fa le ragazze (e fa bene)! che cavolo ve ne frega non lo so, facendo così tanto gli date solo più consensi e voi passate tutti per una manica di invidiosi!!
cmq dimenticavo che per voi di sinistra se uno si fa il culo all'università (e parlo di quelle serie) dovrebbe guadagnare lo stesso tanto di uno scansafatiche che non ha avuto manco la voglia di prendersi un diploma!
se uno si fa il culo per una vita deve avere le stesse cose di uno che si gratta le palle per una vita!!
MA FATEMI IL PIACERE!!!!

silvio vai avanti così, fregatene di tutti sti comunisti che vogliono o meglio vorrebbero provare a tornare a fare qualcosa in parlamento!!!

orgoglioso di essere rappresentato nel mondo da un 70enne che va con le 20enni!!!soprattutto rispetto a quelli dell'altra parte che vanno a travoni..

ANCHE SE SON LEGHISTA DAL 1990 ( PER FORZA SO DE BRESA) SILVIO ASSIEME A BOSSI SONO GLI UNICI CHE POSSONO FARE LE RIFORME .....GRANDE SILVIO E PADANIA LIBERA...!!!!

apparte che credo che l'egemonia culturale non sia neanche minimamente a sinistra. le tradizioni e la cultura ITALIANA stanno da ben altra parte e sarebbe difficile racchiuderle in un partito (di sicuro non in quello di luxuria, mi sfugge il nome :)). io dico solamente che quello che fà il premier sono solo cavoli suoi. ok è una cosa che fà notizia. ma io è da settimane che guardo telegiornali e vedo solo questo. è tutto montato. avessi io quei soldi, farei festini tutti i giorni cazzo! con questa saluto. buona serata a tutti!

ma io non capisco che cazzo ve ne frega se si è fatto una 18enne???? secondo me cmq nn se lè fatta vai silvio!!!!!!!!!

grande Silvio...e cmq se si scopa le ragazzine saranno solo cazzi suoi!continua cosi ti stimo.!

(dopo qualche intervento più o meno colorito di anti-berlusconiani)

Cazzo, ma che massa di sfigati scrive su questo gruppo! ma smettetela di dire cacate sul grande SILVIO solo perchè siete invidiosi ed impotenti.... Andate con i vostri simili a dormire su furgoni fatiscenti insieme ai vostri cani (povere bestie) a menarvi seghe su una parrucca rasta!

Oggi per puro caso sono finito su un gruppo su Facebook che si intitola "Silvio, sbattitene le palle e trombatele tutte". Dopotutto, ci sono gruppi che inneggiano a Provenzano o alla violenza sugli animali, poteva mancare questo?
E ho finalmente trovato lo spunto per provare a dire la mia su tutto 'sto casino.
Ci sarebbe altro di cui parlare? Sì. Per carità... crisi economica, post-terremoto, lotta alla mafia, politica locale siciliana, vera riforma elettorale, legge sulle intercettazioni, non so quanti contratti nazionali di lavoro. Ci sono stati più o meno piccoli scandali anche in chi sta adesso all'opposizione? Sircana, Mele, ok. È la prima volta che entriamo nel privato di Berlusconi? No, caspita, la sua biografia ce l'ha recapitata a casa. Ci sono altri motivi per attaccare Berlusconi in questo momento, da parte dell'opposizione? Cazzo, in un paese normale Berlusconi non sarebbe mai sceso in campo, e in un paese poco meno che normale, dopo la condanna in primo grado di Mills, se non si dimetteva lo facevano dimettere. Ha senso che un piduista parli di complotti eversivi ai suoi danni (sempre, per carità, in generale, senza fare nomi)? No. Ma forse teme solo la concorrenza.

Il privato è sacro?
No. In casi come questo, no. A me, personalmente, mi interessa se il mio premier organizza festini di sto tipo. Perché poi non deve rompermi i coglioni con il Family Day, non deve legiferare sulle intercettazioni (vi ricordate l'affaire Saccà?). Non dovrebbe passare sempre tutto come la guasconata che si perdona facilmente (perché lui è un tipo esuberante). Né sarebbe normale che l'attenzione dalla vicenda Noemi (l'unica che forse ha beneficiato di tutto sto tam-tam mediatico, visto che era l'attenzione dei media che cercava) e quello che ne è seguito si sgonfi perché, come troppo è spesso accaduto, è stato frainteso/è un complotto/ci sono altre priorità.

Purtroppo, temo che presto o tardi succederà questo.
Dopotutto, l'italiano medio rivede in sua Emittenza quello che vorrebbe essere. Ricco, ammirato e potente, perché no anche pieno di fighe. Forse Alberto vorrebbe essere come lui, Michele vorrebbe essere Apicella sull'Eir Fors Uan (con la benzina e lo champagne pagati da me e da te, caro e raro pagatore di tasse), Alessandro vorrebbe essere Topolanek con il topolinok a penzoloni. Forse Prisca vorrebbe essere invitata a Palazzo Grazioli per un tête-a-tette, Ilaria vorrebbe prendere il sole nella sua villa in Sardegna, Erika vorrebbe sedersi sulle sue ginocchia. Ci sono anche i voti di queste persone, spesso evidentemente disinformate, spesso ancora più evidentemente plagiate, nel conteggio che meno di due settimane fa ha riconfermato (mettiamola come vogliamo) che gli italiani lo vogliono.

Smettiamo di prenderci in giro. Troppo spesso a sinistra ci dimentichiamo che l'Italia non è quella che si vede nei film di Ozpetec, ma quella che si vede nei film dei Vanzina.

Le risposte alle famose dieci domande di Repubblica? Stanno tutte nei commenti in corsivo lì su.

14 giugno 2009

Post-it

Martedì alle 18:15 sarò in collegamento con Radio Sapienza, per la trasmissione "Post-It, vivere ci piace da morire". Si parlerà di fumetti, e a farlo saremo io e Roberto Recchioni. Potete fare ripasso di romanesco e siciliano grazie alla trasmissione in streaming sul sito di Radio Sapienza.

UPDATE:
E qui il podcast della puntata. Grazie a Peppe, Sara e ovviamente Roberto per la bella chiacchierata.

8 giugno 2009

Sarà per la crisi



(cartello avvistato nel negozio di un restauratore a Sarzana, dove ho passato una splendida giornata da Comic House per il BDDay)

1 giugno 2009

Peppino Impastato, in giro per la rete

Ho scoperto Anobii da utente solo di recente. Ovviamente la prima cosa che ho fatto è stata andare a cercare i miei libri (normale, direi). Su Peppino ho trovato tanti bei commenti, in particolare vi segnalo questo dell'amico Adriano Barone.
Per la serie: libri scritti da amici, quindi potrei non essere obiettivo, ecc. : ma avete già capito che se un libro non mi piace (scritto da amici o meno), non ne parlo.
Questo invece è un caso davvero particolare.
Personalmente, sono abbastanza perplesso dalla ricostruzione giornalistica di casi di cronaca fatta tramite fumetti.
E devo dire che nel catalogo Becco Giallo ho visto alcune opere peccare di eccessiva superficialità e/o di mancanza di coinvolgimento nella narrazione dei fatti trattati.
Ecco, non è il caso di questo "Peppino Impastato".
Forte di una base documentaria solida (non a caso è un giornalista professionista), Marco Rizzo crea una storia cronologicamente non lineare, quasi impressionista, volta non solo al racconto del fatto di cronaca, ma a trasmettere una quotidianità e una serie di rapporti interpersonali che pongono questo fumetto una spanna in più rispetto ad altre operazioni simili.
Infatti non personaggi, ma persone, popolano queste pagine, grazie anche al tratto leggerissimo e alle mezze tinte di Lelio Bonaccorso (strano che i francesi non ce l'abbiano ancora rubato).
La differenza sta tutta qui: non si racconta semplicemente la storia di un uomo coraggioso, che pagò con la sua vita la sua lotta senza compromessi contro la mafia, ma la storia di qualcuno che avrebbe potuto essere, che è, un vicino di casa, un amico, uno di noi.
Preziosissimi anche i documenti testuali in appendice, con l'intervista al fratello Giovanni Impastato.
Insomma, di fumetti come questi ne escono pochi.
Fatevi un piacere e leggetelo, anche per scoprire, se non la conoscete, una figura di cittadino qualunque che si oppose alla mafia in maniera radicale, e, a differenza di nomi più noti come Falcone e Borsellino, sconosciuta ai più.
Sempre girovagando per la rete guidati da google e non solo, vi segnalo qualche altro commento:

- la bella recensione del Sommo Marco Lupoi... che confesso mi ha emozionato;
- gli affettuosi commenti di Claudio e Francesca;
- altre belle parole da Simone e Peppe;
- il commento a caldo di Emo;
- la recensione "Multimediale" di Lorenzo Celli e quella, davvero lusinghiera di Diego Ciorra;
- la mia intervista su Comicsblog (dove si parla anche - non l'avrei mai detto quando mi è stata proposta l'intervista - di Invincible)

Inoltre vi segnalo che su IBS il libro si trova scontato del 20% e che sul suo blog Lelio sta raccogliendo degli omaggi di amici disegnatori che ci piacerebbe poi regalare ai ragazzi della Casa Memoria.

26 maggio 2009

(a new) HOPE

Tutto partiva da questa immagine qua, che come sapete ha scatenato una marea di imitazioni (qualcuna ve l'ho segnalata).



Ce ne sono molte altre davvero geniali, sparse per la rete, tra cui questa qui sotto. L'ho notata sulla maglietta di un tizio a Torino Comics, ho recuperato l'immagine sul web e ho fatto stampare una maglietta fighissima su shirtcity.com.



Altra immagine che mi ha fatto cadere dalla sedia per le risate è questa qua, che riprende l'altra parola chiave di Obama che appariva sotto lo stesso poster, "Change".



Le due che seguono sono un po' più nerd.





Questa invece sarebbe di grande attualità, se fossimo in un paese normale:

23 maggio 2009

Mauro e Giovanni



Non so, ma mi sembra una casualità significativa che oggi, anniversario della strage di Capaci, arriva una svolta (per certi versi annunciata) sul caso Rostagno. Vi segnalo quindi l'articolo apparso su Repubblica.it, e vi ri-segnalo il pezzo di qualche mese fa dove avevo in parte anticipato questa tesi, già fortemente presa in considerazione dagli inquirenti e da alcuni altri giornalisti.

La decisione presa dal boss Vincenzo Virga. A premere il grilletto Vito Mazzara
Le continue denunce contro la mafia all'orgine dell'assassinio
Svolta nel delitto Rostagno
ordini custodia per killer e mandante

PALERMO - Svolta nel delitto di Mauro Rostagno. La squadra mobile di Trapani ha eseguito due ordini di custodia cautelare per l'omicidio del giornalista e sociologo assassinato nel settembre del 1988. Mandante dell'omicidio, secondo i magistrati, il boss trapanese Vincenzo Virga, mentre l'esecutore materiale sarebbe Vito Mazzara, noto esponente mafioso di Trapani. Entrambi sono già detenuti per altri reati.

A dare impulso alle indagini è stata una perizia sui tre bossoli e tre cartucce inesplose provenienti dal delitto Rostagno. Reperti che sono stati messi a paragone con i dati di altri fatti di sangue avvenuti in provincia di Trapani. Identiche le modalità, in particolare l'impiego di un fucile semiautomatico calibro 12 e di un revolver calibro 38. Un filo rosso lega il delitto Rostagno con altri assassini: il duplice omicidio di Giuseppe Piazza e Rosario Sciacca, avvenuto l'11 giugno 1990 nel comune di Partanna; l'omicidio di Antonino Monteleone, commesso in contrada Marausa (Trapani) il 7 dicembre 1990; l'omicidio dell'agente di custodia Giuseppe Montalto, avvenuto il 23 dicembre 1995 a Palma, altra frazione del capoluogo di provincia. Tre omicidi con un solo colpevole: Vito Mazzara. Che adesso dovrà pagare anche per la morte di Rostagno.

A costare la vita al giornalista è stata la continua attività di denuncia che svolgeva attraverso la piccola televisione trapanese "Radio Tele Cine". Accuse continue che hanno scatenato la reazione della mafia.
L'omicidio di Rostagno, infatti, sarebbe stato quindi deliberato in seno a Cosa Nostra: "L'ordine di ucciderlo - sottolineano gli inquirenti - è stato dato dall'allora rappresentante provinciale Francesco Messina Denaro (morto ormai da anni, ndr) e il mandato per l'organizzazione e la materiale esecuzione è stato conferito a Vicenzo Virga".

Si arrivò così al 26 settembre 1988, quando Rostagno venne freddato in un agguato in contrada Lenzi, davanti l'ingresso della comunità terapeutica Saman in cui Mauro Rostagno operava e alloggiava. E verso la quale ci concentrarono i siospetti dopo l'omicidio. Una pista poi completamente abbandonata. Oggi autori e mandanti hanno un nome.

(23 maggio 2009)