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19 novembre 2007

Altri sei mesi di domande per Mauro?

Non è che io me le invento le cose. Lo dico a chi ha letto Ilaria Alpi e si è posto delle domande su quel finale apparentemente "staccato" dal resto della storia. Come aveva previsto il pm Ingroia, la richiesta di archiviazione ha portato al prolungamento delle indagini di altri sei mesi (impossibile con un'assoluzione) per il caso Rostagno. E la pista del traffico d'armi ultimamente si fa sempre più nota. Ne ha parlato Blu Notte, ne ha parlato Articolo 21 (il "solito" Rino Giacalone, che ha dedicato un paginone su La Sicilia nel giorno dell'anniversario) e anche Repubblica, oggi, grazie a Salvo Palazzolo che prende spunto da un lancio Ansa di stamattina con una bella notizia (la riapertura delle indagini, appunto). E Libera, intanto, insieme ad altre associazioni propone una raccolta firme per una lettera da inviare al Presidente della Repubblica in cui chiedere un maggiore impegno sul caso.

Delitto Rostagno, riaperta l'inchiesta
"Una perizia balistica mai conosciuta"
di SALVO PALAZZOLO

Diciannove anni dopo, l'omicidio di Mauro Rostagno è ancora un mistero. Un mese prima di morire, il giornalista sociologo stava preparando uno scoop, ma nessuno ha mai saputo l'argomento. Si era fatto dare una telecamera portatile dai tecnici della sua emittente, "Rtc". La cassetta con le riprese la teneva chiusa in un cassetto, in ufficio. E aveva fatto anche una copia, dopo essersi informato con uno dei suoi più stretti collaboratori su come trasferire le immagini dal formato Umatic al Vhs.
Mauro Rostagno teneva in borsa la seconda cassetta: fu la prima cosa che i killer cercarono la sera del 26 settembre 1988, dopo avergli sparato due colpi di calibro 38 in testa. Una perizia balistica - finora rimasta nel segreto delle indagini - ha messo l'unico punto certo di questo giallo: il finestrino posteriore lato guidatore dell'auto della vittima non fu infranto da alcun colpo, ma da un pesante oggetto, forse il calcio di un'arma. I killer avevano il compito di frugare dentro la borsa di Rostagno.

La Procura di Palermo ha cercato a lungo di mettere insieme tutti i pezzi del mistero, ma dopo la scadenza dei termini dell'indagine il pm Antonio Ingroia aveva dovuto avanzare l'ennesima richiesta di archiviazione.

Il caso non verrà chiuso, almeno per il momento. Il gip Maria Pino ha esaminato i 34 faldoni dell'inchiesta e ha concluso che c'è ancora qualcosa da tentare. In due pagine di provvedimento, ripercorre le indicazioni arrivate dalla sorella di Mauro Rostagno, Carla, ma anche gli intenti della Procura, che vuole sentire alcuni degli ultimi pentiti di mafia e fare nuovi accertamenti, con le tecnologie più moderne, sui reperti della scena del crimine. Il gip ha assegnato altri sei mesi di tempo per proseguire le indagini.

Per il delitto del giornalista fondatore della comunità di recupero per tossicodipendenti "Saman" resta indagato il boss mafioso trapanese Vincenzo Virga. Ma anche l'allora direttore di "Rtc", Giuseppe Bulgarella, che deve rispondere di false informazioni al pubblico ministero: il pentito Angelo Siino ha raccontato di avergli rassegnato le lamentele di alcuni mafiosi per i servizi televisivi di Rostagno, ma Bulgarella ha sempre negato.

Sono proprio i pentiti ad avere indicato la pista mafiosa per il delitto Rostagno. La pista interna alla "Saman", aperta nel 1996 dalla Procura di Trapani, non ha portato lontano. Le accuse nei confronti del "guru" della comunità, Francesco Cardella, e della compagna di Mauro, Chicca Roveri, sono ormai archiviate. Restano le rivelazioni di un gruppo di ex mafiosi. Enzo Brusca ha detto di sapere che Totò Riina era soddisfatto per l'eliminazione di Rostagno. Francesco Milazzo ha messo a verbale la confidenza che gli fu fatta da Francesco Messina: "Per Rostagno abbiamo sistemato tutto". E ha aggiunto: "Il via per l'omicidio era partito dalla Provincia, perché il giornalista aveva toccato qualche nome importante nelle sue trasmissioni ". Il collaboratore Vincenzo Sinacori ha confermato che "all'interno di Cosa nostra trapanese si erano diffuse lamentele nei confronti dell'attività giornalistica di Mauro Rostagno, perché nei suoi programmi non perdeva occasione di attaccare Cosa nostra". Quando il pm Ingroia ha chiesto al pentito di precisare di cosa si occupassero in quel periodo le famiglie trapanesi, Sinacori ha detto: "Soprattutto, di traffici d'armi e di droga, ma ci si occupava anche di rifiuti". Forse, qualcuno aveva chiesto ai mafiosi il favore di uccidere Mauro Rostagno?

Ritorna il mistero dello scoop mai andato in onda. E della videocassetta non si è trovata neanche a Rtc. Sono rimaste le cassette degli ultimi telegiornali: Rostagno denunciava la mafia, ma soprattutto la malapolitica e la massoneria.

Ai magistrati di Trapani, un amico di Mauro, Sergio Di Cori, aveva rivelato: "Mi confidò di un traffico d'armi che avveniva in una pista aerea in disuso. Mi risulta che avesse fatto anche delle riprese con una telecamera". L'indagine si è subito rivelata complicata. Anche per la difficoltà di ottenere notizie dalle autorità militari. Nel Trapanese esiste una vecchia pista ormai in disuso, quella di località Kinisia: si trova fra due colline che la nascondono persino ai radar del vicino aeroporto militare di Birgi. Nel febbraio 1997, il procuratore di Trapani Gianfranco Garofalo chiese allo Stato Maggiore dell'Aeronautica di sapere se nell'estate 1988 la pista fosse stata utilizzata. Arrivò subito una risposta negativa. Ma un mese dopo, i magistrati trovarono un testimone, un maggiore dell'Aeronautica militare in servizio a Birgi: ammise di aver prestato servizio durante un'esercitazione, la "Firex 88". Alla seconda richiesta di informazioni, lo Stato Maggiore mandò un fax urgente in cui si confermavano le operazioni. Cercando ancora, la Digos di Trapani trovò anche una videocassetta in una Tv privata di Trapani: il 23 maggio 1988, a Kinisia, era stata simulata per davvero una scena di guerra. Era solo una simulazione?

Anche il pm di Palermo, Antonio Ingroia, ha provato a entrare nei segreti dei Servizi. Aveva dato incarico al consulente Sabino Giannuli, esperto di stragi e servizi deviati, di cercare al Sisde informazioni che potessero confermare "collegamenti fra la scomparsa di Rostagno e traffici internazionali di armi, con particolare riferimento ai traffici fra Italia e Somalia", e ancora, "eventuali collegamenti fra la scomparsa di Rostagno e l'omicidio in Somalia della giornalista Ilaria Alpi". Ma la missione del consulente non si è mai potuta concludere.
Adesso, una petizione di alcune associazioni ha già raccolto 5.000 firme per chiedere al capo dello Stato "verità e giustizia" per Mauro Rostagno.

(da Repubblica.it)

23 maggio 2009

Mauro e Giovanni



Non so, ma mi sembra una casualità significativa che oggi, anniversario della strage di Capaci, arriva una svolta (per certi versi annunciata) sul caso Rostagno. Vi segnalo quindi l'articolo apparso su Repubblica.it, e vi ri-segnalo il pezzo di qualche mese fa dove avevo in parte anticipato questa tesi, già fortemente presa in considerazione dagli inquirenti e da alcuni altri giornalisti.

La decisione presa dal boss Vincenzo Virga. A premere il grilletto Vito Mazzara
Le continue denunce contro la mafia all'orgine dell'assassinio
Svolta nel delitto Rostagno
ordini custodia per killer e mandante

PALERMO - Svolta nel delitto di Mauro Rostagno. La squadra mobile di Trapani ha eseguito due ordini di custodia cautelare per l'omicidio del giornalista e sociologo assassinato nel settembre del 1988. Mandante dell'omicidio, secondo i magistrati, il boss trapanese Vincenzo Virga, mentre l'esecutore materiale sarebbe Vito Mazzara, noto esponente mafioso di Trapani. Entrambi sono già detenuti per altri reati.

A dare impulso alle indagini è stata una perizia sui tre bossoli e tre cartucce inesplose provenienti dal delitto Rostagno. Reperti che sono stati messi a paragone con i dati di altri fatti di sangue avvenuti in provincia di Trapani. Identiche le modalità, in particolare l'impiego di un fucile semiautomatico calibro 12 e di un revolver calibro 38. Un filo rosso lega il delitto Rostagno con altri assassini: il duplice omicidio di Giuseppe Piazza e Rosario Sciacca, avvenuto l'11 giugno 1990 nel comune di Partanna; l'omicidio di Antonino Monteleone, commesso in contrada Marausa (Trapani) il 7 dicembre 1990; l'omicidio dell'agente di custodia Giuseppe Montalto, avvenuto il 23 dicembre 1995 a Palma, altra frazione del capoluogo di provincia. Tre omicidi con un solo colpevole: Vito Mazzara. Che adesso dovrà pagare anche per la morte di Rostagno.

A costare la vita al giornalista è stata la continua attività di denuncia che svolgeva attraverso la piccola televisione trapanese "Radio Tele Cine". Accuse continue che hanno scatenato la reazione della mafia.
L'omicidio di Rostagno, infatti, sarebbe stato quindi deliberato in seno a Cosa Nostra: "L'ordine di ucciderlo - sottolineano gli inquirenti - è stato dato dall'allora rappresentante provinciale Francesco Messina Denaro (morto ormai da anni, ndr) e il mandato per l'organizzazione e la materiale esecuzione è stato conferito a Vicenzo Virga".

Si arrivò così al 26 settembre 1988, quando Rostagno venne freddato in un agguato in contrada Lenzi, davanti l'ingresso della comunità terapeutica Saman in cui Mauro Rostagno operava e alloggiava. E verso la quale ci concentrarono i siospetti dopo l'omicidio. Una pista poi completamente abbandonata. Oggi autori e mandanti hanno un nome.

(23 maggio 2009)

24 gennaio 2007

Mauro Rostagno, caso chiuso?



No, chiuso dalla Magistratura, forse, se il gup Deciderà l'archiviazione. Intanto oggi ho scritto due pezzi sulla vicenda, pubblicati su Ateneo, la testata dove faccio praticantato. Ma ci tengo a pubblicarli qui, a casa mia, dove resteranno ad imperitura memoria.
Alla vicenda sono molto legato emotivamente.
Ho ancora impressa una scritta su un muro del centro, rimasta lì dall'88 fino a pochi anni fa: "Mauro è vivo". Per i trapanesi, quel giornalista di Lotta Continua, polentone e barbuto, che vestiva di bianco e viveva insieme ai tossici, sembrava troppo fuori dagli schemi. Ma le cose che diceva erano autentiche e scomode, senza guardare in faccia a nessuno e senza mai inginocchiarsi. Nella Trapani dei Virga, dei Messina Denaro e dei D'Alì, di ieri e di oggi, non si parla più di Rostagno, tutti si sono dimenticati di lui, e sopratutto, di quello che diceva. Quella scritta è stata cancellata, e nessuno se ne è accorto.



Rischio archiviazione per le indagini
sulla natura mafiosa del delitto


Sarà rinviata a data da destinarsi l’udienza, prevista per domani, dove il gup del Tribunale di Palermo deciderà se accantonare o meno il filone di indagine sulla natura mafiosa del delitto Rostagno. I termini sono scaduti, e la Procura Antimafia aveva chiesto al giudice Maria Pino di mandarla in archivio: alcuni degli elementi acquisiti durante le indagini non sono sufficienti per un processo. Il rinvio è dovuto alla richiesta dell’avvocato della famiglia Rostagno, che ha chiesto il rinvio per studiare meglio le carte.

Tra gli indagati ci sono Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, l’imprenditore Puccio Bulgarella e Francesco Messina Denaro, padre del boss Matteo, patriarca della mafia nel trapanese morto da latitante nel 1998.
Nel 1988 Mauro Rostagno era stato ucciso con sei colpi di fucile nella contrada Lenzi, nei pressi della comunità di recupero di tossicodipendenti che aveva contribuito a fondare. Non è mai stato chiaro se i mandanti sono da riferire a vendette interne alla comunità, al suo passato come fondatore di Lotta Continua o alle sue scoperte nell’ambito della lotta alla mafia, condotta come giornalista dai microfoni dell’ormai scomparsa rete locale Rtc. L’indagine della Procura Antimafia dovrebbe fare luce proprio su quest’ultimo aspetto dell’omicidio, avvalorato da alcune dichiarazioni di pentiti, che, secondo il sostituto procuratore Antonio Ingroia, “sono contraddittorie e quindi non considerabili per le indagini”.



Caso Rostagno, parla il pm Ingroia
"Quelle cassette scomparse
potrebbero raccontarci la verità"


L’indagine della procura Antimafia sulla pista mafiosa dell’omicidio Rostagno è a un bivio. È stata rimandata a data da destinarsi l’udienza del giudice dell’udienza preliminare, prevista inizialmente per domani, che avrebbe dovuto valutare l’archiviazione del caso. “Il giudice – afferma Antonio Ingoia, che come sostituto procuratore ha seguito l’indagine della procura antimafia – potrebbe archiviare o disporre il processo, ma potrebbe anche proporre un altro termine per la scadenza delle indagini”. Secondo il Pm, "L’archiviazione non precluderebbe l’apertura del caso, mentre un’assoluzione per gli imputati farebbe perdere la speranza per qualsiasi riapertura."

La Procura ha affermato che gli elementi raccolti durante le indagini non bastano per un processo. Tra questi ci sono anche le dichiarazioni di pentiti come Siino (“Mi sono mosso per salvarlo, non volevo si facesse troppo rumore”), Brusca (“Fu Riina a dirmi che eravamo stati noi”) e Francesco Milazzo (“Da Virga mi venne l’ordine di staccare la luce a Lenzi all’ora del delitto”)?

“Gli elementi raccolti non sono bastevoli. Per quanto riguarda le dichiarazioni dei pentiti, c’è un collaboratore di giustizia, ad esempio, che dice che Virga non ne sapeva nulla. Anzi, a suo dire Virga era rimasto contrariato dalla vicenda perché avrebbe attirato le attenzioni su Trapani”.

E riguardo gli altri elementi?

“La perizia balistica fatta all’epoca dalla procura di Trapani aveva rivelato che a sparare non furono dei professionisti. Questo avvallerebbe la pista interna alla Saman ipotizzata da alcuni, ma a cui personalmente non ho mai creduto”.

Si è molto discusso su alcuni elementi misteriosamente spariti che potrebbero essere utili per le indagini, come alcune videocassette da cui Rostagno non si separava mai e di altre custodite nella sede di Rtc. Crede che il ritrovamento potrebbe rappresentare una svolta?

“Certamente. Se quelle cassette venissero mai trovate, si potrebbe verificare se davvero contengono riprese di carichi di armi destinati alla Somalia in partenza da un aeroporto vicino Trapani, come affermano alcuni. Ma se quelle videocassette non sono mai state ritrovate, c’era qualcuno che aveva fretta di farle sparire. E non ci spieghiamo come mai i cancelli di Rtc fossero aperti, permettendo a chiunque di entrare. Dubito che oggi, a tanti anni di distanza, quelle videocassette siano ancora in circolazione”.

26 aprile 2011

Una Piazza a Rostagno per svegliare Trapani



Ieri l'ottimo Rino Giacalone da La Sicilia mi hanno chiesto un commento per un paginone su Mauro Rostagno nell'edizione di Trapani. Ho scritto, più che un editoriale, una proposta, apparsa sul giornale di oggi e che ripropongo qui di seguito. Se vi va di appoggiare l'idea, che pare abbia già destato attenzione sui social network, vi invito ad aderire al gruppo su Facebook.
“Gianni, inquadra quella munnizza”. “Ma è la stessa di ieri!”. “Appunto, così forse la tolgono.” Quando Mauro Rostagno percorreva il lungomare Dante Alighieri per farsi abbracciare dalla Piazza del Mercato del pesce, quando era ancora pulsante di vita, di odori e di sicilianità, riusciva a coglierne una bellezza nascosta sotto strati di munnizza. E così, il giornalista ammazzato dalla mafia nel 1988, sceglieva quello sfondo per molte delle sue interviste a quell’umanità varia e vera che bazzicava intorno ai lastroni di marmo e il ghiaccio.
Pezzi di colore che accompagnavano denuncie di storture, mafiosità e collusioni: un modello di lotta a Cosa Nostra irripetibile.
Eppure non mancarono le polemiche quando, nel 2002, il Comune di Trapani si decise a intitolare una via a Mauro Rostagno: una strada poco nota ai più, una traversa di via Marsala, a pochi chilometri da Xitta. Erano passati 14 anni dalla morte, un tempo troppo lungo per chi ritiene che il ricordo di Rostagno debba essere fonte di ispirazione, e dunque da custodire e coltivare, specie in una città smemorata come la nostra. O almeno, smemorata quando si tratta di questo tipo di celebrazioni. Invece fu necessario molto meno tempo per ribattezzare la città del Sale nella città della vela all’indomani dell’America’s Cup. E stando alle indiscrezioni di stampa, presto verranno incisi sul marmo i nomi di illustri militari dei Servizi Segreti dal passato inquietante. Ecco, mentre nel processo Rostagno emerge tutta l’ambiguità delle istituzioni, intitolare proprio quella chiazza alla memoria di Mauro potrebbe essere un segnale per dire da che parte sta Trapani. Un’occasione per testimoniare che questa non è la città che si tappa le orecchie mentre si muovono ingranaggi preoccupanti, ma è quella che ascoltava con religiosa attenzione e grande fiducia le parole di Mauro Rostagno. Sarebbe un segno di riconoscenza verso chi ha provato ad aprirci gli occhi, nonostante ancora oggi provino a bendarci. Con una vela, magari.

25 settembre 2010

Rostagno, la vigilia



Domani, come ho già detto, ci sarà la prima presentazione ufficiale del nostro fumetto su Mauro Rostagno. A partire dalle 19 saremo a un tavolino con parecchie copie del libro (e qualche altro volume Beccogiallo, tra cui Ilaria Alpi e Peppino Impastato), e ci sarà ovviamente anche Giuseppe per i disegnini sui volumi. Se i magistrati hanno colto al balzo la palla per i loro annunci più o meno ufficiali, i giornalisti tornano a parlare del caso Rostagno dedicando ampio spazio al nostro volume. Posso solo essere contento se ancora una volta permettiamo di offrire un punto di vista diverso ai colleghi sui personaggi che abbiamo trattato. Oggi, ad esempio, La Repubblica Palermo dedica ben due pagine a Mauro e al nostro libro. Un bell'articolo dove si ripercorre la vita di Rostagno con parallelismi con il libro e qualche mia considerazione, a firma di Adriana Falsone, che tra l'altro modererà l'incontro previsto alla Feltrinelli di Palermo per l'8 ottobre. Anche La Sicilia nell'edizione di Palermo-Trapani ha parlato del volume, anche se con un pezzo che ho trovato un po' superficiale (sia per la presenza di un virgolettato che non ho mai dato, sia per altre "piccolezze", come l'avere scritto che Rostagno era iscritto al PCI...). Ma tant'è, dovrei sapere come funziona il mondo del giornalismo. Intanto, sono felice che se ne parli sulla carta stampata, e che anche le televisioni stanno dedicando un po' di spazio a Mauro e al nostro fumetto. Oggi Vincenzo Mollica lo ha segnalato nel corso di Do Re Ciak Gulp (e così fanno tre libri miei su tre, citati dal buon Vincenzo) e lunedì sera sarò a TG3 Linea Notte per parlarne.

Ma più di ogni articolo, qualunque sia la firma o la fattura, la cosa che ci sta compiacendo di più a pochi giorni dall'uscita del libro è sentire le parole di chi ha conosciuto e amato Mauro e lo ha riconosciuto nella nostra versione: i suoi sorrisi, le sue battute, le sue movenze, il suo sguardo e il suo pensiero. Come di sua figlia Maddalena, che ha scritto un bel pezzo per il Gruppo Abele.
Questo è l'onore più grande e il traguardo più difficile. Grazie.

9 agosto 2010

Mauro Rostagno su Narcomafie

Cominciano ad apparire le prime interviste sul progetto su Rostagno. Quasi banalmente, la prima l'ho rilasciata per Narcomafie, il mensile edito da Libera, quando un mesetto fa sono tornato a Torino per incontrare Maddalena Rostagno e Chicca Roveri (rispettivamente figlia e compagna di Mauro), la cui intervista troverete in appendice al volume.
Che cosa ti aspetti all’uscita di questo ultimo fumetto e che cosa vorresti?

Mi aspetto che continui il lavoro già avviato nelle scuole, dove io e i disegnatori veniamo chiamati per incontrare i ragazzi. Quello che vorrei è invece che si tornasse a parlare di Mauro con un linguaggio nuovo. Anche se in forma di fumetto, questa sarà la più aggiornata biografia su Rostagno. La decisione di uscire con l’anniversario, oltre ad essere una scelta editoriale scontata, fa anche parte della missione. Se quest’anno i giornalisti saranno in grado di trovare una chiave diversa per ricordarlo, senza copiare l’articolo dell’anno precedente, magari l’attenzione da parte delle persone crescerà e allora forse aumenteranno anche le pressioni a livello politico e giudiziario per spingere verso una verità che ancora manca.
La trovate qui. Grazie a Manuela Mareso per la bella chiacchierata :)

7 maggio 2010

Mauro Rostagno, con Beccogiallo



E vabe'. Ammettiamolo, era questione di tempo, sapete quanto sono legato alla sua figura (e chi mi conosce meglio sa che non è solo un interesse giornalistico... ma storia lunga...). Ammetto anche che se non avessi conosciuto Maddalena Rostagno, una delle due figlie di Mauro, non avrei avuto i giusti spunti e stimoli. E se non avessi avuto la possibilità di dividere il lavoro con un amico preparato come Nico Blunda, non avrei trovato il coraggio. E come ciliegina sulla torta, abbiamo trovato un disegnatore bravo, coinvolto, serio e appassionato in Giuseppe Lo Bocchiaro.

Mauro Rostagno, edizioni Beccogiallo. A settembre. Ne riparleremo.

17 gennaio 2011

Mumbling mumbling


Avete tenuto d'occhio il mio nuovo blog su L'Unità, vero? Lanciato il 27 dicembre, c'è già qualcosa che i lettori abituati del Warbulletin potrebbero apprezzare.

Intervista in due parti a Daniele Caluri e Emiliano Pagani, gli autori di Don Zauker
Don Zauker, l'abito non fa l'esorcista
Pagani & Caluri, due toscanacci all'assalto del Vaticano

Qualche vaneggiamento sul direttore del TG1
Minzolini e la trave nell'occhio altrui

Intervista in due parti a Elisabetta Roveri, compagna storica di Mauro Rostagno
"Mafiosi, Mauro Rostagno vi farà del male anche da morto"
Rostagno, 22 anni per avere giustizia?

Il "la".
Tanto per cominciare...

14 ottobre 2010

Oh my Gad

Finalmente posso annunciare le date delle presentazioni a Milano e Torino, città molto legate al ricordo di Rostagno. Nella città dove è nato (e che ho avuto il piacere di vivere per un po'), l'appuntamento è per giovedì 21 ottobre, alle ore 18:00, alla Feltrinelli di Piazza CLN a Torino. A moderare l'incontro sarà Enrico Deaglio, direttore di Diario e giornalista noto per essere stato accusato di "diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico" con un documentario.
Un altro ex LC modererà l'incontro di martedì 19, sempre alle 18:00, alla Feltrinelli di Piazza Duomo a Milano: nientepocodimenoche Gad Lerner.

Al di là delle solite baggianate che diremo noi tre, credo che il contributo di due personalità di così alto profilo, attivissime ai tempi di Lotta Continua, e che hanno conosciuto bene Rostagno, non può che rendere gli incontri interessanti per gli amici "padani".

Per restare in tema di gentaglia di sinistra, XL di Repubblica ha dedicato una recensione a firma di Diego Malara a Mauro Rostagno - prove tecniche per un mondo migliore (non fate caso ai dati tecnici, sono quelli del primo annuncio, variati in seguito come saprete).

14 ottobre 2011

Mauro Rostagno raccontato da noi e da Maddalena

In occasione dell'uscita di Il suono di una sola mano - Storia di mio padre Mauro Rostagno, Repubblica ha parlato nell'edizione di Palermo del libro di Maddalena e anche del nostro Mauro Rostagno - Prove tecniche per un mondo migliore. L'articolo, bello e lungo, è scritto dal professore Giuseppe Barbera, uno di quelli che Mauro lo ha conosciuto davvero, con cui ha combattuto, e che ancora oggi si batte per una Sicilia migliore, e bella come dovrebbe essere. Descrive il nostro libro come "Piacevole come un fumetto d'avventura, efficace e documentato come una biografia politica". Potete leggere l'articolo a questo link. Invece sul mio blog per L'Unità poche settimane fa ho recensito il libro di Maddalena.


13 giugno 2008

Mauro Rostagno su Reti Invisibili



L'articolo su Mauro Rostagno che ho scritto per L'Isola Possibile qualche tempo fa è adesso leggibile on line sul sito Reti-invisibili curato dall'amico Francesco Barilli (che chi ha letto Ilaria Alpi conosce per i ricchi e puntuali approfondimenti in appendice). Fatemi sapere.

Inoltre vi segnalo che sul prossimo numero dell'Isola, in uscita a fine giugno, ho scritto un lungo pezzo su quel Giuseppe Grigoli che grazie a Matteo Messina Denaro aveva riempito di punti vendita Despar Trapani e provincia e controllava la grande distribuzione nella Sicilia occidentale (facendo sfiorare una guerra di mafia con gli agrigentini). Il pezzo fa parte di un dossier sul business di Cosa Nostra nei supermercati che comprende un lungo articolo di Marco Benanti (direttore del mensile) su quello che succede dalle parti di Catania - e non solo - con l'affaire Scuto, altro "imperatore" dei supermarket.

12 maggio 2010

Adriano Sofri e Mauro Rostagno



Adriano Sofri è uno dei tanti personaggi che vedrete tra le pagine del nostro fumetto su Mauro Rostagno, insieme a Renato Curcio, Marco Boato, e tanti altre figure ben note a chi ha seguito con attenzione gli ultimi convulsi decenni di storia del nostro paese e che sono state importanti per Mauro, per un motivo o per l'altro. Sofri, in verità, lo troverete anche nelle prime pagine: sarà lui a scrivere l'introduzione del volume. E ovviamente, è un grande piacere :)
Nei prossimi mesi, piano piano, sveleremo gli altri contenuti speciali del volume. Intanto, ci gongoliamo con questa notizia :)

7 gennaio 2008

Mauro Rostagno su Chi l'ha visto?

Qualche mese fa sono stato contattato da un giornalista di Chi l'ha visto? (che spesso ci si dimentica è una delle poche testate d'inchiesta in Tv) che aveva letto incidentalmente Ilaria Alpi - Il prezzo della verità e sapeva che avevo qualche informazione sul caso Rostagno. Dopo una lunga chiacchierata telefonica e una gradevole colazione qui a Palermo, oggi Dean Buletti mi conferma che il servizio su Mauro per cui ho diciamo, dato una mano, va in onda stasera alle 22:30. Buona visione.

18 ottobre 2010

Mauro Rostagno sull'Unità

Giuseppe Rizzo (giuro, non siamo parenti...) mi ha intervistato sul nostro libro per l'Unità on line.
Le ombre sull’assassinio di Rostagno sono ancora tante. Voi avanzate l’ipotesi mafia-traffico d’armi, cosa vi ha spinto a farlo?
La pista mafiosa è ormai appurata. Aspettiamo da un giorno all’altro la notizia dell’avvio del processo al capomafia Vincenzo Virga e al killer Vito Mazzara. Non crediamo alle voci sulle piste interne a LC o a Saman, lo diciamo apertamente. La nostra ricostruzione tiene conto del lavoro di uomini dello Stato come il capo della mobile di Trapani, Giuseppe Linares. Discorso un po’ diverso per il traffico d’armi. Abbiamo voluto aggiungere un elemento un po’ fantasioso, forse, anche per esigenze narrative. Ma l’inserimento di certe scene piuttosto che di altre è comunque motivato da una ricerca scrupolosa.
Trovate il resto dell'articolo qui.
Inoltre vi ricordo della presentazione alla Feltrinelli di P.zza Duomo a Milano del 19 (con Gad Lerner) e a quella di P.zza CLN a Torino del 21 (con Enrico Deaglio).

5 aprile 2011

In tour ad aprile (e un pizzico di maggio)



Nuovo elenco di appuntamenti e presentazioni. Questa settimana cominciamo a Mazara del Vallo, città dell'accoglienza e capitale tunisina in Italia a cui sono molto legato per varie ragioni.

8 aprile - Museo della legalità, ore 17:00, Mazara del Vallo
Sarò con Nico e Giuseppe a parlare di Mauro Rostagno - Prove tecniche per un mondo migliore in un incontro nato da un progetto all'interno del Liceo Scientifico ma aperto a tutti. Per aderire su Facebook clicca qui.

9 aprile - Libreria Lettera 22, ore 10:30, Mazara del Vallo
Sabato mattina alle 10:30 sarò con i miei due pard nuovamente a parlare di Mauro in un appuntamento aperto al pubblico organizzato da Giacomo Di Girolamo, giornalista marsalese che stimiamo molto (nonostante sia marsalese, il che è quanto dire!). C'è anche l'evento su Facebook.

9 aprile - Circolo Arci Amalatesta, ore 21:30, Trapani
Il Circolo Arci "Amalatesta" non solo è gestito da amici, ma in più si trova in un bene confiscato alla mafia: quella che fino a qualche tempo fa era la gioielleria/casa di Vincenzo Virga, il boss trapanese imputato come mandante per l'omicidio di Mauro. E tra l'altro fino a pochi mesi fa abitavo a 50 metri da lì... Con Nico, Peppe e il preparatissimo ed efficacissimo giornalista Rino Giacalone parleremo di Rostagno e aggiorneremo sul processo. L'evento su Facebook.

17 aprile - Hotel Brufani - Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, ore 10:00
Quest'anno sono tra gli ospiti del prestigioso Festival del giornalismo di Perugia (apperò), in quanto membro della giuria del concorso giornalistico Una storia ancora da raccontare insieme a persone (oserei dire amici) che stimo enormemente come Lirio Abbate e Giovanni Impastato. Ulteriori informazioni a questa pagina.

5 maggio - Università degli studi di Napoli "L'Orientale" sede di Procida, ore 10:00
Terrò un workshop sul Comics Journalism nell'ambito di un lungo e interessante seminario organizzato dall'Università sotto il solleone partenopeo di maggio. Per altre info e per iscriversi, c'è questa pagina. Ah, per inciso, niente Napoli Comicon per me quest'anno.

9 maggio - Libreria Feltrinelli, ore 10:30, Palermo
Io e Lelio incontreremo alcune scolaresche per parlare di Peppino Impastato - un giullare contro la mafia in occasione dell'anniversario della morte. E il pomeriggio, tutti a Cinisi!

29 agosto 2010

L'ultima pagina



Ho appena finito di scrivere l'ultima pagina del volume su Mauro Rostagno che troverete in libreria tra un mese. L'ultima che mi tocca scrivere, per la verità, visto che il secondo epilogo è affidato - nel segno dell'alternanza che abbiamo gestito sin dall'inizio - al mio prode pard Nico. Ma mi piace pensare che abbia a maggior ragione un senso il fatto che abbia scritto, inevitabilmente tra i singhiozzi, del funerale di Mauro, perché mi imprime un senso di "conclusione" a questa avventura (che in verità, prima della stampa non può definirsi conclusa, senza parlare delle presentazioni in giro che stiamo già pianificando). Quando è iniziata poco meno di un anno fa, vivevo a Torino da un anno (la città dove Rostagno è nato), avevo una situazione lavorativa, sentimentale, umorale ben diversa. Oggi sono tornato a Trapani, la mia città, quella a cui Mauro ha dedicato gli ultimi anni di vita e che l'ha amato e ammazzato, e negli ultimi mesi ho ritrovato un equilibrio su tanti fronti. La costante della presenza di questo libro continuamente in crescita con le sue 120 tavole mi ha accompagnato, confortato e forse anche indirizzato, specie nella decisione di tornare in Sicilia, per provare a fare la mia parte ancora una volta più attivamente. Anche con questo libro.

PS: Il disegno qui su è come al solito di Giuseppe Lo Bocchiaro, che ha dato l'idea di dedicare oggi questa immagine a Libero Grassi.

27 settembre 2010

Prove tecniche da una piazza



Ieri è andata molto bene, per quanto ci riguarda. La cerimonia laica al mattino è stata struggente per la performance dei tre attori coinvolti, avvilente per la scarsa presenza, delirante nelle affermazioni della presidentessa del consiglio comunale di Valderice che ha detto che "I consiglieri non ci sono perché non lo sapevano".
I politici sono stati i grandi assenti non desiderati anche alla manifestazione serale. Nessuna fascia tricolore, a quattro passi da Palazzo D'Alì. Evidentemente Rostagno è ancora scomodo. Ma meglio non presentarsi proprio, piuttosto che sgusciare al calare delle luci, come sono abituati a fare i nostri rappresentanti locali in queste occasioni. Qualche consigliere comunale e provinciale si è palesato (evidentemente i "cattivi" degli schieramenti) ma, ripeto, forse è meglio una ragionata assenza che una scomoda presenza.



La sera il traffico ci ha impedito di arrivare alla Piazza Del Pesce alle 19 come previsto, ma entro le otto abbiamo montato un tavolino per la vendita dei fumetti. Abbiamo venduto 70 copie prima dell'inizio della nostra presentazione... tutto quello che avevamo con noi (ne avremmo avute anche di più, ma erano quelle disponibili fresche fresche di tipografia al momento in cui sono state spedite per arrivare in tempo). La presentazione, a detta di molti, è stata vivace e frizzante, una cosa a cui tenevo molto. Grazie alla bravura del moderatore, il giornalista marsalese Giacomo Di Girolamo, abbiamo spaziato dall'attualità alle considerazioni sul caso Rostagno, sul filo dell'emozione. Qui sotto un paio di momenti della serata girati dai ragazzi di Libera, mentre su c'è una foto scattata da Pietro Iacono. Grazie agli organizzatori di Ciao Mauro, ai tanti amici che sono venuti ad abbracciarci e ai trapanesi onesti e veri.



18 settembre 2010

Ciao Mauro 2010

Dal 2002 l'associazione Ciao Mauro si impegna per mantenere il ricordo di Mauro Rostagno, specialmente nella sonnecchiosa Trapani. Non solo con le diverse iniziative culturali, ma con una partecipazione attiva, vedi con la raccolta firme che ha spinto alla riapertura del caso. L'edizione 2010 della manifestazione annuale in occasione dell'anniversario dell'assassinio, avrà tra i suoi nodi centrali il nostro fumetto. Qui sotto la bella locandina disegnata da Giuseppe Lo Bocchiaro e il programma completo.
L'appuntamento per la presentazione è alla Piazza del Mercato del Pesce a Trapani, alle 21:00. Troverete me, Nico Blunda, Giuseppe e Maddalena Rostagno (figlia di Mauro), modererà Giacomo Di Girolamo (di Marsala.it), e sia prima che dopo ci saranno altri incontri, proiezioni e performance.





27 giugno 2008

Di faccendieri e missili radioattivi

Ultimi aggiornamenti sul caso Alpi su un lungo articolo su L'Espresso, che torna a occuparsi della vicenda dopo poche settimane.

"un giorno (...) pervenne una comunicazione da Greenpeace di Londra, nella quale si diceva che al largo della Somalia, nella zona di Bosaso, c'era una nave che inabissava in mare dei fusti". E il dato pesante è che le indicazioni si rivelano "identiche a quanto contenuto nel progetto O.d.m di Giorgio Comerio". Un quadro cupo, anche per la tempistica. La fase avanzata delle trattative tra O.d.m. e Ali Mahdi è del settembre 1994; Alpi e Hrovatin vengono uccisi il 20 marzo 1994; e l'anno dopo, a villa Comerio, viene trovata copia del certificato di morte di Ilaria Alpi.

Ilariaalpi.it intanto segnala il mio pezzo su Rostagno di qualche settimana fa e un'intervista di Saverio Lodato al pm Ingroia
che riprende l'idea del legame tra gli omicidi Rostagno e Alpi sottolineando quanto ho già scritto nel mio pezzo alla luce delle rivelazioni sulla firma di Cosa Nostra nell'assassinio di Mauro: "un movente di mafia non esclude altri moventi".

3 agosto 2010

Don Ciotti su Mauro Rostagno



Qualche tempo fa vi rivelavamo che l'autore della postfazione del nostro libro a fumetti su Mauro Rostagno sarà Adriano Sofri. Adesso caliamo un altro asso, svelando che la firma in calce alla postfazione sarà di quella persona straordinaria e straordinariamente carismatica che è Don Luigi Ciotti, il fondatore di Narcomafie, Libera e del Gruppo Abele. E accompagnamo la notizia con questa vignetta tratta dal periodo "arancione" :)