24 aprile 2005

Sono nero.

Sono nero, nero nero. E non sono sporco. Sono proprio incazzato nero. Mi da fastidio l'arroganza, la cattiveria gratuita. Mi da fastidio quando la gente ti sbatte in faccia le cose, giusto per provocarti, giusto perchè, a loro detta, ti fanno bene. Se io non le volessi dette? Se stessi meglio diversamente? L'illusione, la speranza, è l'ultima a morire, ma la prima a consolare.
Mi da fastidio, mi fa incazzare, mi innervosisce la testardaggine della gente. L'orgoglio, poi, non ne parliamo. La combinazione da una sicurezza di se che sfocia nella sfrontatezza. Mi fa girare le palle che si riesce a toccare il fondo, che si viene cosparsi di merda e buttati in una piscina di lacrime, e non si riesce a controbattere, non si riesce a mostrare i coglioni, perchè si è troppo stupidi. O troppo cotti. O troppo speranzosi. Insomma, sempre stupidi.

Sono incazzato. Sono nero.
E quindi ho la musica nel sangue (minchia, riesco a fare ancora certe battute...), e allora mi metto su il CD di Polly Paulusma che mi rilasso. E si, stavolta non mi piazzo i Guns and Roses o qualcos'altro d'hard rock, per accompagnare la rabbia. Stavolta voglio rilassarmi, voglio fottermene del mondo che mi gira intorno.

Come fanno tutti.

PS: ho fatto una cosa ieri, preso d'impulso. Per una volta, niente seghe mentali, mi sono stupito e ho fatto una cosa inaspettata. Mi sono omologato un po' di più alla massa fighetta che conquisterà il mondo. Signori e signori...
il primo (e forse non ultimo) orecchino.



(ovviamente questo è quello provvisorio, per fare il buco..poi si vedrà)

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