28 novembre 2005

Post ancora più acido (come il fumetto)



Il mondo del fumetto fa schifo.
E' un mondo piccolo, dove ci si conosce tutti. E' popolato di gente con poca vita sociale, sempre china su tavoli da disegno e tastiere. Ex (?) nerd che vengono galvanizzati dal successo che in un business così piccolo arriva anche per chi si trova ai livelli più bassi... e ci si sente una star. Mi ci metto pure io, eh. Fa piacere essere fermati per i corridoi di Lucca Comics per un autografo.
Però è una torta piccola da dividere in pochi, con ogni mezzo. Non parlo solo di venduto, ma di immagine, non so se mi spiego. Un lavoro alienante e spesso frustrante ha i suoi momenti di gloria nelle fiere, nei raduni, nell'ascensione della pubblicazione.

Stimo e sto facendo mia la filosofia del buon Giovanni di Gregorio, che in versione sintetica e depurata è quella sopra. Solitamente lo rimprovero dicendo che esagera, che non è poi così male. Che ci sono tante brave persone. Professionisti onesti e sinceri. Ma a volte penso alla percentuale di malelingue e complottisti che popolano il settore e a quanto male mi sentivo a questa Lucca Comics. E mi dimentico delle brave persone che ci sono, con cui bevo volentieri una birra, mi pizzico bonariamente su forum e fiere, sento a telefono per parlare non solo di fumetti.
Giovanni, ad esempio, è una di quelle persone, e ci tiene a sottolineare il malessere che prova ad essere, consapevolmente, un membro di questa categoria. Già si è stufato di un mestiere che lo ha visto correre verso ottimi risultati in poco tempo. In questo abbiamo molto in comune, solo che io, a differenza di lui, non mi ero mai fermato a riflettere sui lati negativi.
Nei cinque (sic!) anni di vita di ComicUs.it la rivista elettronica si è trasformata varie volte, crescendo in completezza e notorietà. E' risaputo che quando aumenta stima e notorietà in un settore, specie se piccolo, si attirano invidie e maldicenze. Non importano i fatti: la coscienza pulita non viene dimostrata con i fatti. Nel nostro caso, recensioni, analisi e news imparziali. Nei casi in cui si possa dubitare dell'imparzialità, si evita di recensire. Io, ad esempio, non parlo più di roba edita da Italycomics, Bd o Free Books, case editrici con cui ho collaborato recentemente. Non che non possa parlarne liberamente, ma semplicemente, vorrei evitare di dare spago alle solite malelingue. Che ahimé, trovano comunque di che sparlare. Ma come fanno? A cosa si appiccicano? A nulla! Infatti basta andare oltre l'acidità e le accuse, sentire l'altra campana (cioè noi), e vedere che certe maldicenze si appoggiano su niente. Solo che abbiamo sempre seguito la strada "non ti curar di loro ma guarda e passa".
Mi sono stancato. Voglio fermarmi, guardare e rispondere.
Con Andrea Materia era nata l'idea di "Brand New feedback" mentre, da autore, parlavo con lui della rivista su cui verrà ospitato Pianeta Rosso. Ci sembrava una buona idea, che univa la concezione moderna della rivista e l'attenzione all'opinione dei lettori di ComicUs. Ed è nata una collaborazione spontanea. E' cambiato qualcosa su ComicUs o sul forum nei confronti della Free? No. Assolutamente. Anzi sul forum c'è stata una sterzata "repressiva" (azione indipendente come sempre dei moderatori su cui non mi sono pronunciato ne prima ne durante ne dopo).
Il caso vuole che qualche mese prima ci eravamo messi d'accordo per uno scambio pubblicitario: la nostra pubblicità sugli albi Free per quattro mesi in cambio di un loro banner nel nostro sito per quattro mesi. Abbiamo ovviamente accettato.
I complottisti di turno hanno immaginato chissà quale collusione. Inutile spiegare loro che con Andrea mi trovo bene, che credo nel concetto di base di Brand New, che stimo il lavoro della Free. E' per paura delle opinioni altrui che tempo fa rifiutai la proposta di Marco Schiavone di un banner di BD su ComicUs, dietro pagamento. Per una volta che ho deciso di soprassedere e fottermene, piovono le voci di complotto. Chissà se Truffaut o Antonioni, o tutte quelle figure con cui non oso paragonarmi che erano autori e critici nel proprio stesso settore, si facevano tutte queste seghe mentali.
Dovrei tornare a fottermene, fare il mio lavoro, amare il fumetto. Sentirmi libero di parlarne (da critico) o di farne (da autore) fregandomene delle malelingue.
Se ComicUs fosse rimasto un piccolo sito amatoriale, se non facessimo 10 mila visitatori la settimana, se non avessimo il forum più attivo di internet, probabilmente nessuno si curerebbe di amicizie e collaborazioni, per quanto limpide o sincere. Avrei meno soddisfazioni, ma vivrei più tranquillo.
Se tra 7 mesi, come detto a Lucca ad alcuni amici, lascerò ComicUs, la darei vinta agli ex nerd frustrati con manie di protagonismo che non trovano di meglio da fare che scagliarsi contro una rivista di critica e informazione fondata solo sulla buona volontà e la passione dei suoi collaboratori. E' quindi una questione d'orgoglio se me la sto ripensando.
Ho il raffreddore da tre giorni, i muratori che mi smontano il bagno da due ore, un esame il giorno 7 e varie incazzature. Ho iniziato la giornata col piede sbagliato, e questo messaggio ne è la conseguenza. Non chiederò scusa.

7 commenti:

Unknown ha detto...

Io sono a circa due settimane dall'esame di abilitazione professionale, con taaaaanto lavoro arretrato, poco studio fatto, il blog che non viene aggiornato da 3 settimane e due occhiaie da paura. Dopo Lucca e alcuni discorsi con "stimati editori" (che non nomino per non dare il via a sanguinose faide) sono entrato in preda allo scazzo totale. Ho scoperto che potrei lavorare con tanti, ma che voglio farlo con pochi, che voglio più garanzie morali che economiche (anche se le ultime non mi fanno mica schifo), e che l'imparzialità, anche se perseguita avidamente non esiste! Anni fa lavoravo con Utopia, un sito che ha dato il via alla trattazione dei fumetti su internet. Eravamo visti come degli eroici pionieri dalla preparazione assoluta! In realtà eravamo mossi semplicemente da una sana passione. Dopo circa 4 anni di lavro si affacciò la possiilità di curare i siti ufficiali di alcune grosse testate a fumeti (taccio sempre sui nomi...). Iniziò una vera faida interna, tra i puristi e coloro che invece a far parte del mondo degli autori di cui si scriveva ogni giorno! Si valutarono convenienze, possibilità di guadagno, opportunità di mantenere tali siti staccati dal sito principal di Utopia ecc.
Risultato: Utopia chiuse i battenti dopo meno di un anno, e non ufficialmente, ma restando semplicemente abbandonata a se stessa...
A Lucca mi è stato chiesto di scrivere dei pezzi "cattivi" per un magazine che sta seguendo una bella strada. Ho detto che ci sarebbero degli editori che andrebbero purgati pesantemente, ma uno di questi è un editore con cui loro hanno da poco un rapporto di collaborazione. Da 48 ore attendo l'autorizzazione a scrivere questo pezzo...

Sergio Algozzino ha detto...

...
bravo Marco

Anonimo ha detto...

Marco non prendertela, è così il mondo non solo quello del fumetto...
Consolati pensando che se fossi così famoso da poter pensare di gareggiare in fama con Dio, un folle ti sparerebbe all'angolo della strada...
Imagine a world...

Davide "Vecio"

Marco Rizzo ha detto...

é vero vecio, ma nel nostro settore c'è un concentrato di frustrazioni e antipatie dovute a certe caratteristiche insite in esso.

Cinico, mi spiace per l'avventura di Utopia, che colpevolmente non conoscevo, e mi spiace per tutto il resto.... spero ti diano quella possibilità, so che farai un ottimo lavoro.

nerosubianco ha detto...

Per quanto mi riguarda penso che la cosa migliore da fare sia:
1-Fare il proprio lavoro e lasciare che i cani abbaino nelle loro cucce insieme ai loro colleghi/padroni.
2-dare il massimo nel tuo lavoro
3-Lasciarli rodere nel loro olio perché se "perdono il loro prezioso tempo" contro chi criticano,vuol dire che la gelosia ha raggiunto i limiti, che prima arrivavano all'indifferenza e poi sono diventati invidia!
4-sperare che trovino una ragazza che li faccia sfogare... poverini!

Anonimo ha detto...

*** entra si guarda attorno ***

Ciao Marchì,
ero di passaggio, ma volevo dirti che le scuse si chiedono per cattiverie ben oltre queste che hai detto tu.
A mio avviso sei stato solo sincero non cadendo nella polemica, hai dedicato a queste persone fin troppo tempo dedicando loro un post così lungo.
Per quello che ho capito dalla vita e da un amico in particolare "La gente ti conoscerà per quello che sei!" e nel tuo caso io non posso che ritenermi fortunato di essere amico tuo.

Max Vultaggio

Anonimo ha detto...

... e che, nel mio post, le virgole e la sintassi sono optional ...

Posta un commento