18 gennaio 2008

Una questione di probabilità

Davvero credevamo di toglierci dai coglioni Mastella e Cuffaro nel giro di due giorni?

Chissà se queste storie daranno da pensare. Chissà se qualcuno si accorgerà della gravità delle accuse e le dietrologie verso la magistratura da parte (anche!) di esponenti del centro-sinistra dagli scranni del parlamento. "Che ministro della giustizia sarei se non sono riuscito a difendere mia moglie?"... EH?????

Chissà se qualcuno farà notare al presidente che anche senza l'aggravante mafiosa (ma ci sono altri due gradi per discuterne) l'accusa di favoreggiamento è comunque gravissima, e non ci sono davvero (anzi, non ci sono dall'inizio) più scuse per rimandare le dimissioni?

2 commenti:

AlessandroDiVirgilio ha detto...

No, non lo pensavo che ce li saremmo sciacquati dalle palle.

Ho ancora buona memoria per ricordarmi di Mani Pulite e di chi era inquisito.

Anonimo ha detto...

In quindici anni sembra che i giudici debbano chiedere ancora scuse per mani pulite. L'Anm dovrebbe emettere un comunicato: "non lo facciamo piu'".

Dopo quindici anni, tanto, i politici sono sempre tutti lì. E alla protervia che c'era, hanno aggiunto il vittimismo che in Italia premia sempre.

Ed è una pugnalata al cuore leggere da persone che vorrebbero rappresentare ideali progressisti e democratici tutti questi distinguo, queste solidarietà pelose, questo triste teatrino che pare solamente una difesa di casta.

marco s.

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